Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

tetto da rifare

12 dicembre 2014
Domanda 12 dicembre 2014
Nella casa in cui abita mia madre c’è la necessità di rifare il tetto per le infiltrazioni di acqua che, nonostante alcuni interventi effettuati, persistono. Si tratta di una casa del 1850 in cui ci sono dei vincoli da rispettare trattandosi di un quartiere considerato storico. E’ composta da tre appartamenti, cantine (il tutto con soffitti di oltre tre metri) e da soffitte (quasi altrettanto alte) che potrebbero, un domani, essere trasformate in un ulteriore appartamento od in un’ampia mansarda per l’appartamento dell’ultimo piano.
Al fine di stabilire i lavori da fare ci siamo riuniti: presenti: mia madre (95 anni) proprietaria dell’appartamento al primo piano con una quota di 4/6, mio fratello ed io, proprietari degli ulteriori 2/6 suddivisi in parti uguali; la signora del piano terra che abita l’appartamento in usufrutto con il nipote proprietario; il signore del secondo piano, che ha acquistato l’appartamento, lo ha ristrutturato e lo abita da tre anni.
In quella riunione abbiamo concordato di fare un lavoro di tipo medio, cercando di recuperare, per quando possibile, le tegole e parte dei pannelli di polistirolo (il tetto era stato già rifatto negli anni 1985/1990.
Il proprietario del 2° piano, in quell'occasione, si era offerto di far fare ad un suo amico amministratore un capitolato di spesa da presentare ad alcune ditte per avere dei preventivi. Ora mi sono resa conto che il materiale e le descrizioni riportati nel capitolato fa presumere che non si tratti di rifare semplicemente il tetto, ma di fare un tetto di tipo ventilato, con posa di tavolato a copertura travi "con effetto sbiancato", con barriera vapore, pannelli sandwich con isolamento in polistirene e pannello marino, posa di guaina ardesiata 4,5KG/MQ, ecc. ecc.
Tengo a precisare che un lavoro medio come io lo intendevo, affinché fossero risolte in via definitiva le infiltrazioni di pioggia, consisteva sì di rifare il tetto inserendo fra il tavolato e le tegole, oltre alla guaina, anche dei pannelli di polistirolo, ma certo non comprendeva un discorso di isolamento termico.
Il costo per il lavoro, se eseguito come da me auspicato, si dovrebbe aggirare in totale sui 55.000 euro, sempre che non ci siano travi da sostituire. Non oso nemmeno pensare quanto verrebbe a costare il lavoro se attuassimo quanto previsto nel capitolato portato dal proprietario dell’ultimo piano.
Ed ora il mio quesito: se due proprietari su tre si accordassero per il tetto ventilato, saremmo costretti ad aderire anche noi? Potrebbe, essere considerato voluttuario tutto ciò che va oltre il semplice rifacimento del tetto e, se i due proprietari volessero comunque effettuare tale lavoro, la differenza di costo dovrebbe competere esclusivamente a loro? In quest'ultimo caso, potremmo noi contribuire, pagando esclusivamente la nostra quota di 1/3 al netto di quei costi che noi consideriamo voluttuari?
Vi ringrazio per la Vs. cortese risposta e porgo distinti saluti.
Florise, da Mestrino (PD)

Risposta ADUC
il tetto ventilato serve solo al condomino del secondo piano. Le consigliamo di esigere che nel computo delle opere (previste o da un progetto professionale o dal preventivo della ditta prescelta) sia fatta chiara distinzione tra quelle strettamente necessarie alla impermeabilizzazione della struttura (da dividere secondo le quote di proprieta') e quelle richieste legittimamente dal condomino committente ( a suo esclusivo carico), comprendendovi ovviamente le installazioni provvisionali necessarie. Meglio affidarsi ad un tecnico esterno anche per la direzione dei lavori
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →