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Cara ADUC

Telecom impazzita

20 giugno 2008
Domanda 20 giugno 2008
C'era una volta una storia infinita:
il gestore di telefonia "Telecom" inviava una fattura di 198,00 euro per il periodo 2/07 (con scadenza 13/04/2007). La sottoscritta proponeva reclamo, ritenendo di non dover sostenere i costi "coatti" (in quanto imposti dal gestore per PROPRIE politiche commerciali) delle chiamate verso i numeri 144, 166, 709, 899. L'operatore Telecom contattato effettuava il calcolo della somma dovuta pari a 63.00 euro, versati, conseguentemente, in data 5/04/2007. A conferma dell'esito favorevole della procedura di reclamo avviata, la Telecom, in data 17/05/07 inviava alla sottoscritta un sollecito di pagamento, invitando ad effettuare il pagamento della quota del servizio deregolamentato, ovvero di comunicare gli estremi dell'avvenuto pagamento, qualora si fosse già provveduto (in tale circostanza le Telecom, peraltro, inviava un bollettino prestampato indicante la somma di 56,62 euro, come tale inferiore ai 63,00 euro corrisposti dalla sottoscritta). Seguiva la comunicazione alla Telecom dell'avvenuto versamento. Tutto sembrava fosse concluso! Ma il 29/05/2008 (più di un anno dopo) la sottoscritta nel tentativo di effettuare una telefonata scopre di avere la linea interrotta per problemi "amministrativi". Inizia, così, un altro capitolo della storia. Chiama il 187 per chiedere cosa sia accaduto. Risponde il primo operatore. Dopo circa dieci minuti di silenzio a telefono (l'operatore stava, a suo dire, cercando informazioni da darmi) come per incanto cade la linea. La sottoscritta telefona di nuovo. Questa volta sembra più fortunata. L'operatrice, dopo avermi informato che per Telecom esiste uno scoperto di 135,00 euro (relativo alla bolletta del secondo bimestre 2007) mi assicura che procederà al riallaccio della linea e avvierà un nuovo reclamo (num. ***), e nel giro di venti giorni sarà premura di Telecom darmi contezza dell'esito della nuova procedura avviata. Dopo circa una mezz'ora la linea ancora è assente. Compongo di nuovo il 187. Questa volta la situazione si fa tragica. L'operatore conferma che secondo Telecom esiste uno scoperto di 135.00 euro, che va pagato, rischio l'avvio della procedura di recupero crediti. Di fronte a tale ipotesi chiedo ulteriori spiegazioni. In primis, come sia possibile scoprire di essere morosa alzando la cornetta del telefono e non, piuttosto, mediante regolare avviso. Lamentavo, pertanto, la lesione del principio del contraddittorio e, del diritto di difesa. In secondo luogo chiedevo spiegazioni su quanto, al contrario mi era stato detto dalla precedente operatrice (relativamente al riallaccio e al reclamo). Ma, purtroppo il mio tempo era scaduto!!!!! L'operatore mi ha sottolineato che erano ben 17 minuti che parlava con me, io non volevo capire (oltre che morosa anche stupida!!!!). Non c'era altro da fare che pagare e non era possibile procedere al riallaccio (se non dopo il pagamento). Punto. In malo modo mi è stata letteralmente battuta la cornetta in faccia!!!! Armata di tanta buona pazienza, se non altro per mettere ordine alle tante ed opposte informazioni che mi erano state rese, chiamo di nuovo il 187. Finalmente buone notizie! Nel giro di mezza giornata si procederà al riallaccio, nel mentre l'operatore avvierà la procedura di esatta "imputazione" delle somme versate (cosa vorrà dire, boh) e occorrerà attendere la decisione finale dell'Autorità Garante delle Comunicazioni. Nonostante non fosse molto chiaro il significato di quanto udito, onestamente non ho avuto l'ulteriore coraggio di addentrarmi in una nuova conversazione telefonica....
Il giorno successivo mi viene restituita la linea telefonica.
Tutto sembrava essere rientrato nei comuni ed umani canoni della civiltà umana e giuridica, ma. a giugno 2008 mi arriva un sollecito di pagamento di 78.00 euro, sempre relativo alla bolletta contestata l'anno precedente. I miei genitori decidono di pagare (in data 12/06/2008), sperando di chiudere la storia. Ma non è così!
Il 17 giugno 2008 mi arriva un ulteriore sollecito di 135.00 euro. Chiamo di nuovo il 187. L'operatrice interdetta, non capisce neanche lei come si stiano sviluppando i fatti. Invia una nota all'amministrativo.
Il 18 giugno 2008 scopro, alzando la cornetta di avere di nuovo la linea staccata!!!!!
Chiamo di nuovo il 187. L'operatore interdetto mi invita a fare un fax all'amministrativo. Eseguo. La parte finale del fax è la seguente:
"Chiedo innanzitutto il riallaccio immediato della linea, pena la richiesta di risarcimento dei danni arrecati. In secondo luogo ritengo di aver diritto a spiegazioni e a chiarimenti altrettanto celeri."
Trascorre l'intera giornata e non ricevo nessuna telefonata da Telecom e tanto meno è presente la linea telefonica. Sono le 20.00, richiamo Telecom. La ragazza anche lei interdetta mi da il numero di telefono per contattare l'amministrativo. Numero, peraltro, a pagamento e che quindi non posso chiamare se non con un'utenza mobile, quindi a mie spese!!!!!
Giovedì 19 giugno 2008 con il mio telefono cellulare (data la persistente assenza della linea telefonica) compongo la numerazione telefonica dell'amministrativo (800995599).dulcis in fundo, il numero è sconosciuto!!!!
In sostanza mi trovo con la linea interrotta nonostante abbia fatto tutto ciò che la Telecom mi ha detto. In più, a voler pagare l'ultimo sollecito di 135 euro, sommato alle cifre già versate (63 e 78 euro), supererei l'ammontare della bolletta incriminata (198 euro). Del resto non so come risolvere il problema visto che gli operatori del 187 non sanno fornirmi spiegazioni e il settore amministrativo non è in alcun modo raggiungibile.
Stefania, da Carpineto (RM)

Risposta ADUC
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