Cara ADUC
Storno pensione dopo 4 anni
Domanda
11 dicembre 2008
Gent. ADUC,
Mi è capitato il seguente problema bancario: mio padre ed io avevamo un conto bancario cointestato con Banca Primavera, confluita seguentemente in Banca Generali. Mio padre aveva l'accredito della pensione su questo conto - alla sua morte, accorsa il 14/12/2004 è stata fatta la reversibilità della pensione a favore di mia madre il giorno seguente, tuttavia è stata accreditata una rata in gennaio 2005. Fino ad oggi non ho mai chiuso questo conto, lo usavamo per il trading azionario a cui negli anni ho rinunciato, insomma un conto che non usavo quasi mai e di cui mi curavo poco. Veniamo al fatto: chiamo la banca l'8 dicembre corrente anno per avere delle informazioni su un assegno di rimborso a nome di mio padre e per caso, poichè se non avessi chiamato niente avrei saputo, non essendovi stata nessuna comunicazione, mi viene comunicato che il 27/11/2008 era stato fatto uno storno sull'accredito di gennaio 2005 di ca. 1700 Euro mandando il conto in rosso - preciso che in quasi 40 anni non sono mai andato in rosso su un qualsiasi conto bancario! Il conto è stato automaticamente chiuso (decesso del cointestatario). Non contesto che l'INPS mi chieda il rimborso, ma è possibile stornare dopo quasi 4 anni, senza alcuna comunicazione e sopratutto mandando il conto in rosso? Oltretutto se il conto fosse stato chiuso a suo tempo non avrebbero potuto stornare alcunchè, mi pare, inoltre, che io in qualità di cointestatario non abbia mai firmato alcun modulo di manleva per la pensione di mio padre.
Cordiali Saluti
Aldo, da Canepina (VT)
Mi è capitato il seguente problema bancario: mio padre ed io avevamo un conto bancario cointestato con Banca Primavera, confluita seguentemente in Banca Generali. Mio padre aveva l'accredito della pensione su questo conto - alla sua morte, accorsa il 14/12/2004 è stata fatta la reversibilità della pensione a favore di mia madre il giorno seguente, tuttavia è stata accreditata una rata in gennaio 2005. Fino ad oggi non ho mai chiuso questo conto, lo usavamo per il trading azionario a cui negli anni ho rinunciato, insomma un conto che non usavo quasi mai e di cui mi curavo poco. Veniamo al fatto: chiamo la banca l'8 dicembre corrente anno per avere delle informazioni su un assegno di rimborso a nome di mio padre e per caso, poichè se non avessi chiamato niente avrei saputo, non essendovi stata nessuna comunicazione, mi viene comunicato che il 27/11/2008 era stato fatto uno storno sull'accredito di gennaio 2005 di ca. 1700 Euro mandando il conto in rosso - preciso che in quasi 40 anni non sono mai andato in rosso su un qualsiasi conto bancario! Il conto è stato automaticamente chiuso (decesso del cointestatario). Non contesto che l'INPS mi chieda il rimborso, ma è possibile stornare dopo quasi 4 anni, senza alcuna comunicazione e sopratutto mandando il conto in rosso? Oltretutto se il conto fosse stato chiuso a suo tempo non avrebbero potuto stornare alcunchè, mi pare, inoltre, che io in qualità di cointestatario non abbia mai firmato alcun modulo di manleva per la pensione di mio padre.
Cordiali Saluti
Aldo, da Canepina (VT)
Risposta ADUC
presumiamo che con l'INPS vi fossero accordi per l'accredito automatico della pensione e quindi, verosimilmente, la banca potrebbe aver agito su sollecitazione diretta della stessa INPS. Se cosi' fosse, e se tutto fosse avvenuto regolarmente rispetto agli accordi tra INPS e banca (magari sottoscritti da suo padre con l'INPS a suo tempo), alla banca non sarebbe contestabile granche', a meno che il contratto di conto corrente non prevedesse obblighi di comunicazione o di richiesta di autorizzazione per ogni singolo addebito o per quel tipo di addebito. In mancanza di tali accordi e' sufficiente che la banca rispetti la periodicita' dell'invio degli estratti conto (di solito trimestrale). Deve indagare piu' che altro presso l'INPS, a nostro avviso, cercando di capire se l'ordine di addebito sia giunto da loro e secondo quali accordi preesistenti. Il fatto poi che lo storno abbia fatto andare il conto in rosso puo' non essere rilevante, se la banca (o il contratto) prevedono una certa "tolleranza" (tipo fido) per il conto corrente.
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