Cara ADUC
Skypass non rimborsato dopo chiusura forzata degli impianti
Domanda
5 febbraio 2008
Domenica 27 gennaio abbiamo acquistato uno skipass giornaliero in altabadia a s. Cassiano (per la cifra di 34¤) e siamo rimasti bloccati a valle a Corvara in seguito alla chiusura dell'impianto di risalita col alto per forte vento (dopo esserci fatti oltre 40 minuti di coda per prendere questa cabinovia). Inoltre, anche gli altri impianti di risalita da valle sono stati chiusi.
Questo senza che alcun avviso di potenziale chiusura per vento degli impianti di risalita da valle fosse stato dato per tempo (né all'atto di vendita dello skipass, come sarebbe stato auspicabile, né con cartelloni o quant'altro).
a dimostrazione riporto il n. dei ns. skipass: xxxxxxxx e xxxxxxxx con i quali nel sito www.dolomitisuperski.com si può vedere il percorso eseguito
oltre al danno di esserci rovinati il weekend si aggiungono:
1) il danno economico per il mancato rimborso dello skipass per millantate 'cause di forza maggiore'. Vedansi sul sito sopra citato le condizioni di vendita dello skipass in cui non c'è menzione a ciò.
(per esempio a Sesto in val Pusteria lo skipass è stato rimborsato)
2) la beffa di aver dovuto pagare il taxi (5¤ a testa) per ritornare all'auto (da Corvara a s. Cassiano), in quanto l'unica corriera disponibile ha caricato la prima cinquantina di sciatori e gli altri si sono dovuti arrangiare!
poiché esistono le previsioni meteo anche del vento, è impossibile che non sia stata prevedibile la chiusura degli impianti. Inoltre sappiamo per certo che sono stati venduti anche skipass pomeridiani (che iniziano alle ore 12.00) quando gli impianti di risalita da valle sono stati chiusi poco dopo!
Come minimo avrebbero dovuto avvisare per tempo della possibile chiusura ed organizzare un servizio di trasporto gratuito per gli sciatori rimasti bloccati a parecchi km di distanza dalle proprie auto.
Distinti saluti
Antonella, da Roveredo In Piano (PN)
Questo senza che alcun avviso di potenziale chiusura per vento degli impianti di risalita da valle fosse stato dato per tempo (né all'atto di vendita dello skipass, come sarebbe stato auspicabile, né con cartelloni o quant'altro).
a dimostrazione riporto il n. dei ns. skipass: xxxxxxxx e xxxxxxxx con i quali nel sito www.dolomitisuperski.com si può vedere il percorso eseguito
oltre al danno di esserci rovinati il weekend si aggiungono:
1) il danno economico per il mancato rimborso dello skipass per millantate 'cause di forza maggiore'. Vedansi sul sito sopra citato le condizioni di vendita dello skipass in cui non c'è menzione a ciò.
(per esempio a Sesto in val Pusteria lo skipass è stato rimborsato)
2) la beffa di aver dovuto pagare il taxi (5¤ a testa) per ritornare all'auto (da Corvara a s. Cassiano), in quanto l'unica corriera disponibile ha caricato la prima cinquantina di sciatori e gli altri si sono dovuti arrangiare!
poiché esistono le previsioni meteo anche del vento, è impossibile che non sia stata prevedibile la chiusura degli impianti. Inoltre sappiamo per certo che sono stati venduti anche skipass pomeridiani (che iniziano alle ore 12.00) quando gli impianti di risalita da valle sono stati chiusi poco dopo!
Come minimo avrebbero dovuto avvisare per tempo della possibile chiusura ed organizzare un servizio di trasporto gratuito per gli sciatori rimasti bloccati a parecchi km di distanza dalle proprie auto.
Distinti saluti
Antonella, da Roveredo In Piano (PN)
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