Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Sfratto "verbale"

5 novembre 2015
Domanda 5 novembre 2015
Buonasera,
Scrivo per una consulenza riguardo la mia attuale situazione abitativa. Ho pochissima esperienza in questo ambito, per cui chiedo scusa se il mio linguaggio sarà personale e poco tecnico, ma cercherò comunque di essere il più chiara possibile.
Ho ormai da quattro anni una stanza in affitto in appartamento con un'altra coinquilina, con regolare contratto transitorio per studenti, rinnovato al 01/10/2015.
Causa incompatibilità irrisolvibile con la mia attuale coinquilina (per farla breve: dopo aver ospitato il proprio fidanzato in casa nostra continuativamente per mesi, alla sua partenza pretendeva che io limitassi le visite del mio compagno a una a settimana), il proprietario mi ha invitato informalmente a lasciare l'appartamento: ha infatti legami di conoscenza più o meno personale con alcuni familiari dell'inquilina e non vuole problemi in questo senso. Questo è avvenuto il giorno 13/09, dopodichè il contratto è stato rinnovato perchè il locatore potesse percepire regolarmente le successive mensilità, con l'accordo di scioglierlo successivamente non appena io avessi trovato una sistemazione alternativa.
Premesso che io sto cercando attivamente una sistemazione, (operazione purtroppo non semplice in questo periodo) e che andrò via non appena mi sarà possibile, questo periodo di transizione si sta rivelando piuttosto complicato: da una parte la coinquilina si comporta già come se io non vivessi più qui (invitando in continuazione estranei a restare per più giorni o dando festini a tarda notte senza avvisarmi), e ha mostrato a mia insaputa la casa a una nuova potenziale coinquilina, autorizzandola a portare qui i propri effetti personali in attesa che io lasci l'abitazione.
Dall'altra il proprietario esercita pressioni affinchè io abbandoni l'appartamento, lamentando il fatto che se dovessi protrarre la mia permanenza fino a dicembre avrebbe difficoltà a rilocare la stanza.
Io credo, fintanto che pago l'affitto, di godere dei medesimi diritti della mia coinquilina, e di potermi opporre all'ingresso di una nuova coinquilina o comunque all'occupazione degli ambienti in comune con il suo mobilio, finchè non avrò effettivamente lasciato l'appartamento.
Tra l'altro so che da normale contratto sono necessari almeno tre mesi di preavviso per la disdetta: nel mio caso è passato solo un mese e mezzo e non ho ricevuto alcuna comunicazione scritta a riguardo. Vorrei quindi che il locatore mi concedesse tutto il tempo necessario per il trasloco.
Vorrei quindi sapere come posso rivalermi formalmente, e quali mezzi ho dalla mia parte per difendermi su questi due fronti.
Ringrazio in anticipo per l'attenzione.
Valentina, da Trieste (TS)

Risposta ADUC
l'invito verbale non ha alcun valore ai fini del recesso del contratto di locazione.
Il locatore, infatti, avendolo rinnovato, potrà recedere lo stesso, con congruo preavviso, soltanto tramite l'invio di una raccomandata a/r.
La Sua coinquilina, inoltre, ben potrà adoperarsi per cercare un nuovo inquilino, tuttavia fino allo scadere del Suo contratto nessuno potrà occupare la Sua stanza né potrà vederla senza il Suo consenso.
Gli spazi comuni potranno essere occupati con mobilio di altri, fermo restando il Suo diritto ad ottenere una diminuzione del canone di affitto per non aver potuto godere totalmente degli spazi comuni della casa.
Il nostro consiglio è quello di inviare una lettera raccomandata a/r al locatore, qualora decidesse di recedere il contratto, nei termini previsti dallo stesso o se la Sua coinquilina dovesse persistere negli atteggiamenti indicati.
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