Cara ADUC
Riforme a Cuba
Domanda
8 maggio 2008
Come noto ormai a tutti, Cuba ha abolito la necessità di una "carta di invito" per i propri cittadini che possono quindi autonomamente ricevere il visto di uscita. Ma cosa farà il Consolato di Italia?
Fino ad oggi infatti il Consolato italiano a La Habana richiede che il cittadino cubano debba essere invitato da un italiano col quale abbia stretti rapporti. Il tutto, con forte discrezionalità nella concessione dei visti, quasi sempre negati se non per ricongiungimento familiare.
Qualcosa cambierà? Perché un cubano non può venire in Italia per turismo se può dimostrare di avere le possibilità economiche per farlo? E perché, in ogni caso, l'Italia non concede visti per altri tipi di relazioni che non siano quelle familiari?
Grazie.
Vincenzo, da Giugliano In C. (NA)
Fino ad oggi infatti il Consolato italiano a La Habana richiede che il cittadino cubano debba essere invitato da un italiano col quale abbia stretti rapporti. Il tutto, con forte discrezionalità nella concessione dei visti, quasi sempre negati se non per ricongiungimento familiare.
Qualcosa cambierà? Perché un cubano non può venire in Italia per turismo se può dimostrare di avere le possibilità economiche per farlo? E perché, in ogni caso, l'Italia non concede visti per altri tipi di relazioni che non siano quelle familiari?
Grazie.
Vincenzo, da Giugliano In C. (NA)
Risposta ADUC
le ambasciate hanno ampi poteri discrezionali nella concessione dei visti di ingresso e possono in determinate circostanze anche non motivare i propri dinieghi. In ogni caso vale la pena di provare e chiedere motivazioni scritte: clicca qui
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