Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Revisione polizze per integrazione Ina e Generali

2 ottobre 2013
Domanda 2 ottobre 2013
Da più di 30 anni mantengo un rapporto con INA-ASSITALIA, con la quale ho in essere l'assicurazione RC e furto auto, una polizza-casa contro i danni verso e da terzi, più una piccola polizza-investimento di 5000 € (senza cedole, a capitale rivalutato) che mi sono già pentito varie volte di aver sottoscritto, visti i miseri proventi che sta producendo, ma ormai è fatta, tra 2 anni scade e sia finita così.
Premetto che è più di un anno che vengo ripetutamente seccato da vari promotori che con pretesti vari cercano di ottenere un appuntamento per proporre varie forme di investimento, che mi guardo bene anche dal prendere solo in considerazione (le prime volte in modo cortese, ora anche abbastanza risentito e in modo brusco).
Ultimamente sono stato contattato per l' ennesima volta da un altro funzionario, il quale mi dice che, in conseguenza dell' accorpamento di INA-ASSITALIA nelle GENERALI, è assolutamente necessario un incontro per rivedere le varie polizze alla luce della nuova situazione.
Io per ora ho preso tempo, dicendo che non mi era per il momento possibile. Francamente mi sembra l' ennesimo tentativo di accalappiare
l' assicurato cercando di piazzargli qualche ulteriore polizza o forma di investimento del tutto improduttiva, magari in modo scorretto e semi fraudolento, facendogli firmare qualcosa che l 'altro non ha assolutamente compreso. La cosa ovviamente non mi interessa per nulla, chiederei però a voi se effettivamente vi risulta che un tale accorpamento di Compagnia Assicurativa comporti una necessaria rinegoziazione delle polizze o se per legge tutto continua a mantenersi inalterato, salvo disdetta scritta da una delle due parti.
Mario, da Milano (MI)

Risposta ADUC
Infatti non vi è alcuna necessità di rivedere le polizze alla luce dell'integrazione tra Ina e Generali. Se vi fossero state delle modifiche contrattuali, del resto, il cliente avrebbe dovuto ricevere un'apposita comunicazione mediante lettera raccomandata, nella quale sarebbe stato indicato anche il diritto di recesso a proprio favore.
Quello del venditore costituisce quindi soltanto l'ennesimo pretesto per cercare di vendere qualcosa di nuovo, magari chiudendo qualche contratto già sottoscritto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →