Cara ADUC
Recesso TELE2
Domanda
18 novembre 2008
Salve,
mi chiamo Nicola, vivo in provincia di Avellino e gradirei alcune cortese informazioni e consigli circa una controversia sorta con l'operatore di telefonia Tele2.
Nel mese di febbraio 2008, in occasione di conversazione telefonica con un operatore di Tele2 ho comunicato di voler modificare le modalita' di pagamento del servizio richiesto passando dall'addebito diretto su cc bancario al pagamento a mezzo bollettino bancario; una ventina di giorni dopo mi viene sospeso, senza alcuna preventiva comunicazione ne' verbale ne' scritta, il servizio de quo per il mancato pagamento di una fattura che mi viene recapitata tre giorni dopo l'inizio della sospensione; in considerazione dell'impossibilita' di parlare con un operatore di Tele2 -ho effettuato molteplici telefonate, tutte onerose, venendo sempre costretto a lunghe e vane attese- ho deciso di passare ad altro operatore; tanto e' stato interpretato da Tele2 come recesso senza preavviso dal contratto per la fornitura del servizio di telefonia, dando luogo alla richiesta di pagamento di una penale di circa trenta euro. Vane sono stati tutti i tentativi di spiegazione; attraverso mail che gelosamente custodisco a volte mi e' stato detto che mi si e' data comunicazione preventiva, altre volte ci si e' limitati a riconoscere la propria responsabilita' ma contestualmente mi si e' detto che in ogni caso, per il periodo della sospensione, avrei potuto utilizzare altro operatore (mail del 21 settembre che allego), etc. Da ultimo, Tele2 ha dato mandato alla societa' Creditech di recuperare la somma de qua maggiorata di spese per un totale di 39,05 euro.
Ho appreso che in Campania non esiste un Co.Re.Com a cui rivolgersi e che, pertanto, e' necessario esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi alla Camera di Commercio territorialmente competente che dovrebbe essere quella di Milano, e' cosi o mi sbaglio? Sono anche disponibile per far valere le mie ragioni nei confronti di chi ritengo sordo ad ogni discorso di buon senso, a rivolgermi al mio personale legale ma, ovviamente, preferirei evitare ulteriori spese in considerazione dell'esiguita' della somma in narrativa: cosa mi consigliate? E' previsto dall'ADUC l'assistenza legale a favore degli iscritti?
Spero in una cortese risposta.
In ogni caso, grazie.
Nicola, da Sturno (AV)
mi chiamo Nicola, vivo in provincia di Avellino e gradirei alcune cortese informazioni e consigli circa una controversia sorta con l'operatore di telefonia Tele2.
Nel mese di febbraio 2008, in occasione di conversazione telefonica con un operatore di Tele2 ho comunicato di voler modificare le modalita' di pagamento del servizio richiesto passando dall'addebito diretto su cc bancario al pagamento a mezzo bollettino bancario; una ventina di giorni dopo mi viene sospeso, senza alcuna preventiva comunicazione ne' verbale ne' scritta, il servizio de quo per il mancato pagamento di una fattura che mi viene recapitata tre giorni dopo l'inizio della sospensione; in considerazione dell'impossibilita' di parlare con un operatore di Tele2 -ho effettuato molteplici telefonate, tutte onerose, venendo sempre costretto a lunghe e vane attese- ho deciso di passare ad altro operatore; tanto e' stato interpretato da Tele2 come recesso senza preavviso dal contratto per la fornitura del servizio di telefonia, dando luogo alla richiesta di pagamento di una penale di circa trenta euro. Vane sono stati tutti i tentativi di spiegazione; attraverso mail che gelosamente custodisco a volte mi e' stato detto che mi si e' data comunicazione preventiva, altre volte ci si e' limitati a riconoscere la propria responsabilita' ma contestualmente mi si e' detto che in ogni caso, per il periodo della sospensione, avrei potuto utilizzare altro operatore (mail del 21 settembre che allego), etc. Da ultimo, Tele2 ha dato mandato alla societa' Creditech di recuperare la somma de qua maggiorata di spese per un totale di 39,05 euro.
Ho appreso che in Campania non esiste un Co.Re.Com a cui rivolgersi e che, pertanto, e' necessario esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi alla Camera di Commercio territorialmente competente che dovrebbe essere quella di Milano, e' cosi o mi sbaglio? Sono anche disponibile per far valere le mie ragioni nei confronti di chi ritengo sordo ad ogni discorso di buon senso, a rivolgermi al mio personale legale ma, ovviamente, preferirei evitare ulteriori spese in considerazione dell'esiguita' della somma in narrativa: cosa mi consigliate? E' previsto dall'ADUC l'assistenza legale a favore degli iscritti?
Spero in una cortese risposta.
In ogni caso, grazie.
Nicola, da Sturno (AV)
Risposta ADUC
la camera di commercio competente e' quella della sua residenza, non quella del gestore. Si', proceda con il tentativo di conciliazione e poi, eventualmente dal giudice di pace.
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