Cara ADUC
Il "buco" previdenziale
Domanda
12 gennaio 2005
Buongiorno. Aderisco al fondo pensione Cometa sin dal suo avvio, ma non ho ancora capito come calcolare la futura rendita complementare che dovra' integrare quella obbligatoria. Potreste darmi un aiuto per capire quale deve essere il "buco" da coprire visto che tutti mi dicono che la mia futura pensione INPS sara' molto ridotta. E' necessario aderire anche ad un FPA? I miei dati: Lavoratore con contratto metalmeccanico 7 liv. Inizio attivita' lavorativa 1985 eta' attuale 42. Grazie.
Giampaolo, da Cosenza
Giampaolo, da Cosenza
Risposta ADUC
la Sua posizione Inps ai fini del calcolo pensionistico rientra nel cosiddetto "sistema misto", vale a dire metodo "retributivo" (molto piu' favorevole), per il periodo sino al 31.12.1995, e metodo "contributivo"
per il periodo successivo. Nel Suo caso e' possibile ipotizzare che la pensione Inps di base oscillera' tra il 60% ed il 65% dell'ultima retribuzione, con una mancata copertura rispetto al solo metodo retributivo (che nel Suo caso avrebbe portato al 80% della retribuzione pensionabile), non poi cosi' eccessivo. Visto che la Sua assunzione e' antecedente al 28.04.1993, credo che il Tfr che Lei versa sia pari al 40% del maturato, mentre la quota contributiva di base a Suo carico (e duplicata dal versamento aziendale), sia dell'1,20%. In questo caso, se lo ritiene opportuno, non e' necessario aderire ad un FPA, ma potrebbe essere sufficiente aumentare sino al max. consentito del 4% la Sua percentuale di contribuzione. Per quanto riguarda l'erogazione futura della pensione integrativa, il Fondo provvederà' all'erogazione sotto forma di rendita mediante apposita convenzione con impresa assicurativa, sulla base della Sua posizione individuale e di appositi coefficienti di conversione, che verranno riportati nella convenzione suddetta. La convenzione in questione non e' stata ancora stipulata, ma quando cio' avverra', Le verra' data sicuramente apposita comunicazione in tal senso. Sulla problematica dei coefficienti di conversione in rendita puo' leggere l'articolo alla pagina: clicca qui
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Ha risposto Paolo Venturini
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per il periodo successivo. Nel Suo caso e' possibile ipotizzare che la pensione Inps di base oscillera' tra il 60% ed il 65% dell'ultima retribuzione, con una mancata copertura rispetto al solo metodo retributivo (che nel Suo caso avrebbe portato al 80% della retribuzione pensionabile), non poi cosi' eccessivo. Visto che la Sua assunzione e' antecedente al 28.04.1993, credo che il Tfr che Lei versa sia pari al 40% del maturato, mentre la quota contributiva di base a Suo carico (e duplicata dal versamento aziendale), sia dell'1,20%. In questo caso, se lo ritiene opportuno, non e' necessario aderire ad un FPA, ma potrebbe essere sufficiente aumentare sino al max. consentito del 4% la Sua percentuale di contribuzione. Per quanto riguarda l'erogazione futura della pensione integrativa, il Fondo provvederà' all'erogazione sotto forma di rendita mediante apposita convenzione con impresa assicurativa, sulla base della Sua posizione individuale e di appositi coefficienti di conversione, che verranno riportati nella convenzione suddetta. La convenzione in questione non e' stata ancora stipulata, ma quando cio' avverra', Le verra' data sicuramente apposita comunicazione in tal senso. Sulla problematica dei coefficienti di conversione in rendita puo' leggere l'articolo alla pagina: clicca qui
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Ha risposto Paolo Venturini
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