Cara ADUC
Quali titoli di Stato?
Domanda
20 maggio 2009
Dovrei reinvestire parte dei miei risparmi; sono decisamente orientata verso titoli di Stato.
In particolare, guardo all'imminente emissione di BTP il prossimo 14 maggio: scadenza 2013, tasso d'interesse lordo 3,75%.
Mi chiedo se ho ragione a preferirli ai CCT o ai CTZ: peraltro, non mi è chiaro quale interesse questi fruttino attualmente.
E ipoteticamente, acquistando sul mercato (ma attraverso la banca) BTP con scadenza simile ma con un interesse del 4,25%(IT0003472336), a conti fatti converrebbe di più? L'intenzione è comunque quella di tenerli sino alla data finale.
È possibile - infine - che i tassi, già in discesa, scendano ancora, e quindi convenga prendere BTP con scadenza più lontana (2015)?
Veru¨ka, da Bari (BA)
In particolare, guardo all'imminente emissione di BTP il prossimo 14 maggio: scadenza 2013, tasso d'interesse lordo 3,75%.
Mi chiedo se ho ragione a preferirli ai CCT o ai CTZ: peraltro, non mi è chiaro quale interesse questi fruttino attualmente.
E ipoteticamente, acquistando sul mercato (ma attraverso la banca) BTP con scadenza simile ma con un interesse del 4,25%(IT0003472336), a conti fatti converrebbe di più? L'intenzione è comunque quella di tenerli sino alla data finale.
È possibile - infine - che i tassi, già in discesa, scendano ancora, e quindi convenga prendere BTP con scadenza più lontana (2015)?
Veru¨ka, da Bari (BA)
Risposta ADUC
a breve cercheremo di pubblicare un articolo su come scegliere le obbligazioni con particolare riferimento ai titoli di stato.
In linea di massima, la differenza fondamentale è la scelta fra il tasso fisso ed il tasso variabile e, all'interno del tasso fisso, la durata dell'obbligazione.
Il valore della cedola è secondario.
Il titolo IT0003472336 con scadenza ad agosto 2013 ha un rendimento del 2,4%.
E' vero, infatti, che ha una cedola del 4,25%, ma è anche vero che si paga -oggi- quasi 105 centesimi ogni 100 centesimi di valore nominale che verrà rimborsato a scadenza. Circa il 5%, quindi, è una perdita in conto capitale che va a diminuire il rendimento in conto cedole.
Quando parliamo di obbligazioni tradizionali come i BTP, a parità di durata e di emittente il rendimento è sostanzialmente identico.
I CTZ sono sostanzialmente dei BOT con scadenza più lunga.
Per i CCT il rendimento è legato a quello dei BOT. Non è quindi possibile calcolare esattamente quale potrà essere. Bisogna stimare il rendimento dei BOT durante la vita del CCT.
L'attenzione dell'investitore che sceglie i titoli di stato non deve focalizzarsi sul singolo titolo (questa emissione piuttosto che quest'altra) quanto sulla tipologia (in che parte della curva dei rendimenti voglio collocarmi) in funzione dei propri obiettivi d'investimento e delle proprie strategie.
In certe fase storiche gli investimenti a beve termine rendono meno (a volte molto) meno dei rendimenti a medio/lungo termine.
Si dice, in questo caso, che la curva dei tassi è positivamente inclinata.
Si tratta della situazione ritenuta "normale". Dipende ovviamente da quanto è ripida questa curva.
In altre fasi la curva può essere piatta o addirittura inclinata negativamente.
La convenienza ex-post (cioè a scadenza) di una scelta rispetto ad un'altra dipende da come si muoverà questa curva dei tassi nell'orizzonte temporale analizzato. Non si può dire per certo che oggi un BTP a 5 anni sia preferibile ad un CCT a 5 anni. Ovviamente ex-ante si può stimare che il rendimento atteso (sottolineo, atteso) del BTP è superiore a quello atteso del CCT stimato con il tasso dei BOT attuale. Non possiamo però sapere se i prossimi rendimenti dei BOT saranno superiori o meno.
Lei ci domanda se sia possibile che i tassi, già in discesa, scendano ancora.
E' possibile, ma quanto sia probabile non sapremmo dire.
Si tratta di fare previsioni, mestiere che lasciamo fare, molto volentieri, ad altri...
Una interessante alternativa fra tasso fisso e tasso variabile, specialmente se le scadenze che si prendono in considerazione sono piuttosto lunghe sono le obbligazioni legate all'inflazione di cui questo sito parla da molto tempo.
In linea di massima, la differenza fondamentale è la scelta fra il tasso fisso ed il tasso variabile e, all'interno del tasso fisso, la durata dell'obbligazione.
Il valore della cedola è secondario.
Il titolo IT0003472336 con scadenza ad agosto 2013 ha un rendimento del 2,4%.
E' vero, infatti, che ha una cedola del 4,25%, ma è anche vero che si paga -oggi- quasi 105 centesimi ogni 100 centesimi di valore nominale che verrà rimborsato a scadenza. Circa il 5%, quindi, è una perdita in conto capitale che va a diminuire il rendimento in conto cedole.
Quando parliamo di obbligazioni tradizionali come i BTP, a parità di durata e di emittente il rendimento è sostanzialmente identico.
I CTZ sono sostanzialmente dei BOT con scadenza più lunga.
Per i CCT il rendimento è legato a quello dei BOT. Non è quindi possibile calcolare esattamente quale potrà essere. Bisogna stimare il rendimento dei BOT durante la vita del CCT.
L'attenzione dell'investitore che sceglie i titoli di stato non deve focalizzarsi sul singolo titolo (questa emissione piuttosto che quest'altra) quanto sulla tipologia (in che parte della curva dei rendimenti voglio collocarmi) in funzione dei propri obiettivi d'investimento e delle proprie strategie.
In certe fase storiche gli investimenti a beve termine rendono meno (a volte molto) meno dei rendimenti a medio/lungo termine.
Si dice, in questo caso, che la curva dei tassi è positivamente inclinata.
Si tratta della situazione ritenuta "normale". Dipende ovviamente da quanto è ripida questa curva.
In altre fasi la curva può essere piatta o addirittura inclinata negativamente.
La convenienza ex-post (cioè a scadenza) di una scelta rispetto ad un'altra dipende da come si muoverà questa curva dei tassi nell'orizzonte temporale analizzato. Non si può dire per certo che oggi un BTP a 5 anni sia preferibile ad un CCT a 5 anni. Ovviamente ex-ante si può stimare che il rendimento atteso (sottolineo, atteso) del BTP è superiore a quello atteso del CCT stimato con il tasso dei BOT attuale. Non possiamo però sapere se i prossimi rendimenti dei BOT saranno superiori o meno.
Lei ci domanda se sia possibile che i tassi, già in discesa, scendano ancora.
E' possibile, ma quanto sia probabile non sapremmo dire.
Si tratta di fare previsioni, mestiere che lasciamo fare, molto volentieri, ad altri...
Una interessante alternativa fra tasso fisso e tasso variabile, specialmente se le scadenze che si prendono in considerazione sono piuttosto lunghe sono le obbligazioni legate all'inflazione di cui questo sito parla da molto tempo.
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