Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

A proposito del digitale terrestre

13 marzo 2010
Domanda 13 marzo 2010
Vorrei esprimere la mia indignazione su tutta la vicenda della digitalizzazione dei segnali televisivi. Il trionfalismo con cui è stata presentata l'operazione mi sembra assolutamente fuori luogo. I vantaggi sono legati esclusivamente alla maggior offerta televisiva, ma credo di non sbagliare se affermo che la stragrande maggioranza dei teleutenti continua a vedere sempre e solo i sette canali princilai (3 Rai, 3 Mediaset, la 7). A fronte di cotanto straordinario vantaggio, vediamo gli svantaggi:
Un esborso medio a famiglia dai 40 ai 150 Euro e più (non deducibili!) per acquisto decoder e cavi scart, senza contare le eventuali spese per adeguamento impianto di antenna.
Impossibilità di utilizzo dei vecchi TV non dotati di presa scart e conseguente sostituzione con nuovi TV (dai 300 euro in su e senza "incentivi alla rottamazione"!).
Difficoltà di ricezione in molte zone e frequente caduta del segnale in caso di vento forte o pioggia (sic!).
Inutilizzabilità dei videoregistratori VHS e digitali eventualmente posseduti (quanti soldi buttati !).
Ma la cosa più irritante è che nessuno (dico nessuno) ha fatto presente che per utilizzare il decoder terrestre coi vecchi televisori occorre necessariamente utilizzare due telecomandi per volta (!): quello per accendere/spegnere/regolare il televisore e quello del decoder per cambiare i canali. Ora vi domando: ve li immaginate i nostri vecchi (spesso soli) alle prese coi due telecomandi? Vi ricorderete che quando il Governo Prodi volle introdurre la tracciabilità dei pagamenti oltre i 100 euro (con assegni, bonifici o carte di credito) per combattere l'evasione fiscale, l'opposizione si oppose al provvedimento, preoccupato per le vecchine (sic) che avrebbero avuto grosse difficoltà per i pagamenti?! Ebbene, quelli stessi, oggi al governo, adesso delle difficoltà delle vecchine alle prese coi telecomandi non se ne possono fregà de meno!!!
Un'ultima considerazione: come mai nessuno (neanche le Associazioni dei consumatori, se non sbaglio) ha fatto presente che la RAI, che ha un contratto in corso coi suoi abbonati, avendo modificato unilateralmente i termini del contratto (modificando la tecnica di trasmissione in modo incompatibile coi televisori tradizionali), avrebbe dovuto fornire i decoder in comodato d'uso (vedi Sky)?
Gradirei un Vostro parere su quanto esposto. Grazie.
Nicola

Risposta ADUC
condividiamo le sue osservazioni, che potrebbero essere risolte con una maggiore attenzione tecnica da parte di chi offre questi nuovi strumenti, ma non ci sembra ci sia la volonta' di farlo. Sulla Rai non e' come dice lei, perche' non e' il monopolista di Stato che ha modificato il contratto, ma e' cambiata la legge di riferimento e di conseguenza la Rai si e' adeguata. Che poi le leggi vengono fatte a favore della Rai considerando gli utenti come sudditi... questo e' un altro discorso, prettamente politico.
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