Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

problemi con Ultimi 2 contratti FASTWEB e TIM

8 maggio 2018
Domanda 8 maggio 2018
1) FASTWEB L'anno scorso dopo chiusura contratto con FASTWEB eseguito tutte procedure, si ono prelevati da C/C una 42 (allegato) euro circa adducendo motivazioni della non restituzione MODEM successivamente dimostrato il contrario hanno ammesso e inviato conferma via SMS di avvio pratica rimborso (dopo 8 mesi e risposte vaghe....visto rimborso? niente
2) TIM (allego ultime fatture cifre spropositate) già partiti male con incaricato agenzia esterna che ha aggiunto servizi non richiesti, va bene colpa nostra ci siamo fidati e male)nel marasma dei 28 gg la possibilità di chiudere prima et etc c e questa voce addebito smart mobile euro 100 che non ci torna, il modem e stato restituito in data 30/03 in più e arrivato un altro bollettino senza specificazioni. da euro 68,55 (senza fattura) io non pago e attendo Vostri Consigli
Cordiali Saluti
Marialisa, da Vicenza

Risposta ADUC
1-per Fastweb, visto che hanno riconosciuto l'errore, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2-Per TIM.FORNITURE NON RICHIESTE
Il codice del consumo, nella versione in vigore dal Giugno 2014, precisa espressamente che il consumatore non è tenuto a pagare forniture non richieste di qualsiasi genere -quindi anche relative a servizi di telecomunicazione- e che la sua mancata risposta a seguito dell'attivazione di una fornitura NON costituisce consenso alla stessa (D.lgs.206/2005 art. 66-quinquies).
L'Autorità garante da una parte chiarisce che l'utente dev'essere libero di scegliere consapevolmente il proprio operatore e dall'altra precisa che l'operatore, da parte sua, deve far di tutto per EVITARE la fornitura non richiesta di servizi, in particolare nel caso di contratto che comporta il passaggio da un operatore ad un altro.
In caso di attivazione di contratti non richiesti è sempre consigliabile contestare subito la cosa per iscritto, con raccomandata a/r di messa in mora, intimando al gestore il ripristino delle condizioni preesistenti e il rispetto delle normative suddette.
Inoltre La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate e presenti nel contratto.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
Per TIM questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r non pagando e chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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