Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Problema Tim

28 ottobre 2015
Domanda 28 ottobre 2015
Buonasera, ho trovato il sito cercando informazioni sulla risoluzione della faccenda riguardo il mio attuale operatore telefonico, dandomi fiducia mi sono deciso a scrivervi per sottoporvi la questione. Da qualche mese sono passato a Telecom per via di una loro proposta interessante (Adsl+Mobile). Tutto questo però mi sta costando parecchio, prima con le penali ricevute dal mio vecchio operatore (Vodafone) sia per linea fissa (penale di recesso anticipato per un contratto di due anni, che da quella mobile (avevo una ricaricabile per quest'ultima)...
Ad inizio aprile aderii al contratto telefonico Telecom, speditomi a casa tramite corriere espresso con richiesta di essere firmato al momento senza la possibilità reale di poter visionare e controllare che il contratto fosse in ordine, andrebbe spedita una copia che il cliente dovrebbe poter leggere in tutta calma. Al di la di questo, in cui ritengo di aver sbagliato io a non informarmi a sufficienza e a far valere i miei diritti, la linea fissa è passata a Telecom definitivamente ai primi di giugno. Ora è da Luglio che mi trovo a ricevere ogni volta una fattura di importo diverso pur avendo aderito ad un offerta che prevede 30€ al mese per un anno e dal successivo 40€.
La cosa più scandalosa che ho trovato in tutto questo marasma è che nella fattura di Agosto mi siano stati addebitati 30€ in più sotto la voce "Contributo integrativo SMART". Al che chiamai il loro servizio clienti al numero 187 dove mi venne detto che questa voce era dovuta al fatto che avevo chiesto la domiciliazione bancaria della fattura e quindi la Telecom addebitava temporaneamente questa operazione al cliente. Perplesso decido di credergli, convinto che nella fattura di Settembre mi sarebbero stati riaccreditati i soldi in questione. Invece mi arriva una fattura pari ad € 25,69 dove l'importo più basso è motivato con un "Rimborso anticipo conversazioni". Richiamo quindi
il servizio clienti 187 dove mi danno una versione ancora diversa di quell'addebito di 30€. Lì mi viene per la prima volta accennato di una presunta "penale" per non aver effettuato la domiciliazione bancaria entro 30 giorni dall'avvio della linea telefonica. Dopo aver discusso un pò con gli operatori alla fine vengo tranquillizzato che dalla fattura successiva verrò rimborsato dato che la domiciliazione non è ancora attiva.
Con la fattura di Ottobre pari a €33,29 ho richiamato il loro servizio clienti dove mi è stato ridetto che quei 30€ sono una forma di penale, non è stata chiamata così dall'operatore, ma di fatto lo è "per non aver effettuato la domiciliazione bancaria entro i 30gg consecutivi all'attivazione della linea e che questo è scritto in contratto".
Ora sto verificando il mio contratto ma nel frattempo mi chiedo se è possibile applicare una penale del genere se sono sempre stato puntuale nei pagamenti? Inoltre sono quasi certo di aver dato il consenso per la domiciliazione già dal 1° mese tramite contratto telefonico.
Riccardo, da Abano Terme (PD)

Risposta ADUC
se e' scritto sul contratto e' ben possibile una simile "penale". Per contestare il diverso importo, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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