Cara ADUC
problema condominiale
Domanda
18 settembre 2014
Buongiorno, abito in una palazzina di 5 appartamenti, con 4 proprietari.
Non abbiamo un amministratore. 2 appartamenti hanno ognuno il proprio accesso laterale esterno, mentre il mio appartamento, unitamente agli altri 2, appartamenti al medesimo proprietario e concessi entrambi in locazione, condivide un cancelletto di entrata, un portoncino ed il vano scale. Non ci sono mai stati problemi fino ad un paio di mesi fa quando, facendo presente al proprietario che gli inquilini di uno dei suoi due appartamenti non rispettano assolutamente alcuna norma "condominiale". La risposta del proprietario e' stata quella di avvisarci di non volere seccature da parte nostra ed ha risposto ad ognuno degli altri proprietari con lettere offensive ed attaccandoci singolarmente su alcuni punti e negando autorizzazioni date, ahime' purtroppo verbalmente. Vi allego copia della lettere intercorse. Io ho terminato i lavori di ristrutturazione da un anno. Questo Signore viene tutti i mesi, a ritirare personalmente gli affitti, ha visto e stravisto i lavori da me fatti, e' stato a casa mia piu' volte e, ripeto, non ha mai avuto niente da obiettare, anzi, fino a quando gli e' stato fatto presente per iscritto (in riunione era gia' stato fatto verbalmente) di prendere posizione.
Puo' lui dopo tutto questo tempo contestarmi lavori circa il portoncino blindato, citofono etc...? rimangiandosi peraltro le cose dette? io non credo. E contestare a me ed agli altri proprietari situazioni esistenti all'atto dell'acquisto da parte sua degli appartamenti?
Altra cosa...il signore aveva dato ok per intestarsi il contatore presente nel vano scale comune ai 3 appartamenti + l'accesso alla cantina per tutti e 5. e se lo e' intestato un anno fa.
fin dal momento dell'acquisto degli appartamenti da parte sua che mia, la spesa del contatore e' sempre stata divisa solo dai 3, esonerando gli altri 2 per il solo accesso in cantina. si tratta di accordi vecchissimi, per i quali e' presente un documento di 20 anni fa. lo scorso gennaio infatti, io gli ho pagato un terzo della bolletta, lui intestatario i due terzi e gli altri niente. andava bene cosi come da sempre. Ora, senza concordare nulla con nessuno, ha mandato una lettera dove diceva che lui avrebbe chiuso l'utenza e che si sarebbe impegnato a pagare due quote su 5 (5 ???).Ha chiuso l'utenza, siamo al buio, ed i suoi condomini stanno inveendo contro d me perche' lui gli ha detto che abbiamo accordato di intestarci il contatore a turno!!
il fatto di non avere un amministratore e' davvero penalizzante... ma da questa situazione vorrei comunque uscire.
vi ringrazio per il vostro aiuto....
grazie!!!
cordiali saluti
Anna, da Zevio (VERONA)
Non abbiamo un amministratore. 2 appartamenti hanno ognuno il proprio accesso laterale esterno, mentre il mio appartamento, unitamente agli altri 2, appartamenti al medesimo proprietario e concessi entrambi in locazione, condivide un cancelletto di entrata, un portoncino ed il vano scale. Non ci sono mai stati problemi fino ad un paio di mesi fa quando, facendo presente al proprietario che gli inquilini di uno dei suoi due appartamenti non rispettano assolutamente alcuna norma "condominiale". La risposta del proprietario e' stata quella di avvisarci di non volere seccature da parte nostra ed ha risposto ad ognuno degli altri proprietari con lettere offensive ed attaccandoci singolarmente su alcuni punti e negando autorizzazioni date, ahime' purtroppo verbalmente. Vi allego copia della lettere intercorse. Io ho terminato i lavori di ristrutturazione da un anno. Questo Signore viene tutti i mesi, a ritirare personalmente gli affitti, ha visto e stravisto i lavori da me fatti, e' stato a casa mia piu' volte e, ripeto, non ha mai avuto niente da obiettare, anzi, fino a quando gli e' stato fatto presente per iscritto (in riunione era gia' stato fatto verbalmente) di prendere posizione.
Puo' lui dopo tutto questo tempo contestarmi lavori circa il portoncino blindato, citofono etc...? rimangiandosi peraltro le cose dette? io non credo. E contestare a me ed agli altri proprietari situazioni esistenti all'atto dell'acquisto da parte sua degli appartamenti?
Altra cosa...il signore aveva dato ok per intestarsi il contatore presente nel vano scale comune ai 3 appartamenti + l'accesso alla cantina per tutti e 5. e se lo e' intestato un anno fa.
fin dal momento dell'acquisto degli appartamenti da parte sua che mia, la spesa del contatore e' sempre stata divisa solo dai 3, esonerando gli altri 2 per il solo accesso in cantina. si tratta di accordi vecchissimi, per i quali e' presente un documento di 20 anni fa. lo scorso gennaio infatti, io gli ho pagato un terzo della bolletta, lui intestatario i due terzi e gli altri niente. andava bene cosi come da sempre. Ora, senza concordare nulla con nessuno, ha mandato una lettera dove diceva che lui avrebbe chiuso l'utenza e che si sarebbe impegnato a pagare due quote su 5 (5 ???).Ha chiuso l'utenza, siamo al buio, ed i suoi condomini stanno inveendo contro d me perche' lui gli ha detto che abbiamo accordato di intestarci il contatore a turno!!
il fatto di non avere un amministratore e' davvero penalizzante... ma da questa situazione vorrei comunque uscire.
vi ringrazio per il vostro aiuto....
grazie!!!
cordiali saluti
Anna, da Zevio (VERONA)
Risposta ADUC
per quanto riguarda i lavori da lei fatti, potrà esservi contestazione solo se effettivamente ha alterato in modo significativo le parti comuni dell'edificio. Se pero' dimostra che questo signore era stato informato e aveva dato il proprio assenso, non potrà fare niente. Ci pare che si tratti di una minaccia ritorsiva con poche chance.
Per quanto riguarda il contatore comune, visti gli accordi (e se dimostrabili per testimoni), il comportamento di questo proprietario è legittimo solo se ha dato un congruo preavviso.
In ogni caso, se non riuscite a trovare un accordo, il consiglio è di convocare un'assemblea dei proprietari (puo' farlo ciascun condomino) per votare sulle questioni controverse ed eventualmente nominare un amministratore. Se non riuscite a venirne a capo, ciascun condomino, anche individualmente, potrà rivolgersi al Tribunale per ottenere la nomina giudiziale di un amministratore.
Per quanto riguarda il contatore comune, visti gli accordi (e se dimostrabili per testimoni), il comportamento di questo proprietario è legittimo solo se ha dato un congruo preavviso.
In ogni caso, se non riuscite a trovare un accordo, il consiglio è di convocare un'assemblea dei proprietari (puo' farlo ciascun condomino) per votare sulle questioni controverse ed eventualmente nominare un amministratore. Se non riuscite a venirne a capo, ciascun condomino, anche individualmente, potrà rivolgersi al Tribunale per ottenere la nomina giudiziale di un amministratore.
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