Cara ADUC
Problema acquisto online
Domanda
25 marzo 2009
Salve, lunedì scorso ho ordinato un cellulare rigenerato presso il sito shop3.it, pagando con carta di credito. L'indomani il cellulare arriva, tuttavia al posto sbagliato. Mi spiego: per effettuare l'ordine ho dovuto registrarmi con i miei dati anagrafici e, poiché il cellulare doveva essermi recapitato nella località in cui studio (Chieti), ho specificato l'indirizzo di spedizione. Sul form di acquisto infatti è presente un "campo" in cui è possibile indicare a parte l'indirizzo di spedizione, se diverso da quello
di residenza o domicilio (Scalea CS). Purtroppo la spedizione è stata fatta all'indirizzo sbagliato. Anzi, l'indirizzo indicato era composto dalla via dell'abitazione di Chieti ma con città Scalea. Il martedì vengo contattata dall'addetto consegne del corriere Sda (che era già a scalea) perché non
trovava la via. A quel punto cerco di fargli capire che il pacco sarebbe dovuto arrivare a Chieti ma lui mi fa intendere che non poteva fare nulla e dunque gli indico l'indirizzo corretto e faccio effettuare la consegna a Scalea. A questo punto invio una email al negozio online e vengo ricontattata. Dopo 15
minuti di trattative mi dicono che avrebbero mandato il corriere a ritirare il pacco a Scalea per portarlo a Chieti. Purtroppo mercoledì e giovedì non si vede nessuno. Chiamo l'addetto consegne di Scalea ed egli mi dice che non aveva avuto alcun incarico. Mando una nuova email al negozio e vengo ricontattata. Trovano la scusa che il corriere non poteva riorganizzare la spedizione ma
avrebbe potuto farla solo se il pacco fosse stato rifiutato o comunque fosse rimasto in giacenza. Poco dopo chiamano dall'Sda e mi spiegano della possibilità di ritirare il pacco a Scalea per recapitarlo a Chieti, ma che il costo sarebbe stato a mio carico. Mando dunque un'ennesima mail al negozio e
prontamente mi ricontattano ma in definitiva mi fanno intendere che il problema è proprio questo: non vogliono farsi carico delle spese di rispedizione. E non sono intenzionati neanche ad effettuare un rimborso e nemmeno a concedermi uno sconto per un acquisto futuro. Cercano anche di giustificarsi del fatto che lunedì scorso si erano accorti dell'errore e avevano provato a telefonarmi ed
io non avevo risposto e che per questa ragione la colpa era un po' anche mia. Controbatto dicendo che ero impossibilitata a rispondere e, inoltre, poiché le chiamate giungevano anonime, non avrei potuto nemmeno richiamare. Questo cellulare mi sarebbe servito per tenermi in contatto con i miei genitori che hanno un'opzione per chiamare gratuitamente i numeri H3g. Il mio attuale telefono infatti non è umts e dunque non supporta le usim di h3g. Dunque questo disguido mi ha comportato ulteriori disagi, nonché un aggravio di spese telefoniche. A questo punto vorrei inviare una contestazione tramite raccomandata al fine di ottenere almeno il rimborso delle spese di rispedizione. Mi consigliate qualcosa nello specifico? Se non avrò riscontro devo rivolgermi al giudice di pace? Grazie
Ilaria, da Scalea (CS)
di residenza o domicilio (Scalea CS). Purtroppo la spedizione è stata fatta all'indirizzo sbagliato. Anzi, l'indirizzo indicato era composto dalla via dell'abitazione di Chieti ma con città Scalea. Il martedì vengo contattata dall'addetto consegne del corriere Sda (che era già a scalea) perché non
trovava la via. A quel punto cerco di fargli capire che il pacco sarebbe dovuto arrivare a Chieti ma lui mi fa intendere che non poteva fare nulla e dunque gli indico l'indirizzo corretto e faccio effettuare la consegna a Scalea. A questo punto invio una email al negozio online e vengo ricontattata. Dopo 15
minuti di trattative mi dicono che avrebbero mandato il corriere a ritirare il pacco a Scalea per portarlo a Chieti. Purtroppo mercoledì e giovedì non si vede nessuno. Chiamo l'addetto consegne di Scalea ed egli mi dice che non aveva avuto alcun incarico. Mando una nuova email al negozio e vengo ricontattata. Trovano la scusa che il corriere non poteva riorganizzare la spedizione ma
avrebbe potuto farla solo se il pacco fosse stato rifiutato o comunque fosse rimasto in giacenza. Poco dopo chiamano dall'Sda e mi spiegano della possibilità di ritirare il pacco a Scalea per recapitarlo a Chieti, ma che il costo sarebbe stato a mio carico. Mando dunque un'ennesima mail al negozio e
prontamente mi ricontattano ma in definitiva mi fanno intendere che il problema è proprio questo: non vogliono farsi carico delle spese di rispedizione. E non sono intenzionati neanche ad effettuare un rimborso e nemmeno a concedermi uno sconto per un acquisto futuro. Cercano anche di giustificarsi del fatto che lunedì scorso si erano accorti dell'errore e avevano provato a telefonarmi ed
io non avevo risposto e che per questa ragione la colpa era un po' anche mia. Controbatto dicendo che ero impossibilitata a rispondere e, inoltre, poiché le chiamate giungevano anonime, non avrei potuto nemmeno richiamare. Questo cellulare mi sarebbe servito per tenermi in contatto con i miei genitori che hanno un'opzione per chiamare gratuitamente i numeri H3g. Il mio attuale telefono infatti non è umts e dunque non supporta le usim di h3g. Dunque questo disguido mi ha comportato ulteriori disagi, nonché un aggravio di spese telefoniche. A questo punto vorrei inviare una contestazione tramite raccomandata al fine di ottenere almeno il rimborso delle spese di rispedizione. Mi consigliate qualcosa nello specifico? Se non avrò riscontro devo rivolgermi al giudice di pace? Grazie
Ilaria, da Scalea (CS)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, chiedendo l'esatto adempimento del contratto al venditore, e dunque la consegna della merce:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti