Cara ADUC
Passaggio di linea TIM aziendale a linea privata
Domanda
21 gennaio 2009
salve. il 30 giugno 2008 a seguito licenziamento da parte del mio datore di lavoro ho chiesto di passare la linea telefonica del cellulare da aziendale a ricaricabile a mio nome. Il datore di lavoro apparentemente se ne è occupato. Nonostante ripetute telefonate mie all'assistenza TIM la linea sembra rimanere business e nessuno mi sa dare informazioni. Non ho mai ricevuto lettere. Non so quando sia avvenuto il passaggio. Ora la TIM dice di avermi trasferito il numero immediatamente ma a causa di un'"anomalia" le fatture 4/08 e 5/08 sono rimaste impagate e ora pretendono il pagamento. Premetto che ho pagato la fattura 6/08 a dicembre perchè quando mi chiesero i soldi ho preferito non avere problemi visto che non erano molti. A me non sembra giusto ora dovere pagare anche le fatture 4 e 5 dato che nessuno mi ha mai avvertito del cambio. Per esempio io non sapevo che la linea fosse con abbonamento e ora mi tocca pagare 25 euro di tasse a bimestre. Che ne pensate?
Roberta, da Milano (MI)
Roberta, da Milano (MI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In questa sede contesti quelle bollette, e paghi solo quella parte che avrebbe dovuto pagare se il passaggio a linea privata fosse gia' avvenuto.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In questa sede contesti quelle bollette, e paghi solo quella parte che avrebbe dovuto pagare se il passaggio a linea privata fosse gia' avvenuto.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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