Cara ADUC
Obbligazioni Argentine
Domanda
14 dicembre 2003
Gentile Aduc, Vi scrivo in quanto mia mamma ha investito parte dei suoi risparmi in titoli argentini nell'anno 2000 su consiglio del suo istituto di credito.
Ho letto su diversi quotidiani che secondo una legge italiana i suddetti andranno in prescrizione trascorsi cinque anni dal momento in cui lo stato argentino e' andato in bancarotta, se non iniziamo una pratica legale.
Il tutto naturalmente ci ha allarmato in quanto questo vorrebbe dire, come poi mi e' stato spiegato da persone che avvierebbero la pratica legale, che trascorsi i cinque anni perdo il capitale investito.
Inoltre mi e' stato detto che tutto cio' non viene detto a noi consumatori ne dalle banche, ne dallo stato e che sono poche le persone a conoscenza di questa legge.
Ho letto anche che iniziando una causa si potrebbero sequestrare dei beni argentini in Italia, vorrei capire se questo e' possibile oppure no.
Confido in Voi per aiutarmi a fare chiarezza su questi quesiti e se possibile offrirmi un consiglio su come devo comportarmi.
Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per salutarVi distintamente augurandoVi anche buone feste.
Ho letto su diversi quotidiani che secondo una legge italiana i suddetti andranno in prescrizione trascorsi cinque anni dal momento in cui lo stato argentino e' andato in bancarotta, se non iniziamo una pratica legale.
Il tutto naturalmente ci ha allarmato in quanto questo vorrebbe dire, come poi mi e' stato spiegato da persone che avvierebbero la pratica legale, che trascorsi i cinque anni perdo il capitale investito.
Inoltre mi e' stato detto che tutto cio' non viene detto a noi consumatori ne dalle banche, ne dallo stato e che sono poche le persone a conoscenza di questa legge.
Ho letto anche che iniziando una causa si potrebbero sequestrare dei beni argentini in Italia, vorrei capire se questo e' possibile oppure no.
Confido in Voi per aiutarmi a fare chiarezza su questi quesiti e se possibile offrirmi un consiglio su come devo comportarmi.
Vi ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per salutarVi distintamente augurandoVi anche buone feste.
Risposta ADUC
Attualmente appaiono profilabili, in relazione ad investimenti in bonds argentini, le seguenti azioni:
A) Azione diretta contro la Repubblica Argentina.
Tale azione puo' essere esperita in Italia o all'estero previa individuazione del giudice competente (che puo' essere in Italia o all'estero) a seconda del particolare tipo di bond sottoscritto. Tale individuazione puo' essere effettuata previo esame del prospetto di emissione del titolo di interesse che tuttavia non risulterebbe mai distribuito ai sottoscrittori.
Nell'ipotesi che il giudice competente risulti quello italiano e' possibile richiedere un sequestro conservativo a carico della Repubblica Argentina che, in caso di accogliemento potrebbe essere eseguito in Italia su beni mobili, immobili o somme di denaro depositate presso terzi. Dovra' poi essere promossa una causa per ottenere, con sentenza, la convalida del sequestro.
In caso di convalida, il sequestro si convertira' in pignoramento con la possibilita' di procedere alla esecuzione forzata dei beni mobili o immobili o alla assegnazione se trattasi di somme liquide depositate presso terzi.
Nell'ipotesi in cui il giudice competente sia all'estero occorrera' valutare la situazione alla luce delle disposizioni e degli strumenti processuali in vigore nel Paese di interesse.
B) Azione contro la banca intermediaria presso la quale e' stato effettuato l'investimento.
In presenza dei necessari presupposti potra' essere intentata una causa contro la banca che ha consigliato l'investimento esercitando azione di nullita' del contratto e azione di responsabilita' contrattuale e/o extracontrattuale.
Per quanto concerne il problema della prescrizione, visto in via generale, l'art. 2947 del codice civile italiano stabilisce un ternine di prescrizione di 5 anni (dal giorno in cui si e' verificato il fatto) per l'esercizio del diritto nascente da fatto illecito (azione extracontrattaule), mentre l'art.2948 delle stesso codice stabilisce un termine di prescrizione di 5 anni per quanto concerne (n.1bis) "il capitale nominale dei titoli del debito pubblico emessi al portatore" e (n. 4) "gli interessi e in genere tutto cio' che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini piu' brevi.
Ovviamente, per quanto concerne il particolare investimento in bond argentini effettuato da Sua madre, tale problematica dovra' essere esaminata alla luce del prospetto di emissione e in relazione alla legge applicabile alla specifica operazione.
Cio posto puo' essere consigliabile valutare in primo luogo se esistano i presupposti per una azione legale contro la banca (solitamente italiana) che ha consigliato l'investimento ed imbarcarsi in una azione contro la Repubblica argentina solo nel caso in cui non esistano le condizioni per una azione legale contro la suddetta banca intermediaria.
................
Ha risposto l'Avv. Pierluigi Parrini
A) Azione diretta contro la Repubblica Argentina.
Tale azione puo' essere esperita in Italia o all'estero previa individuazione del giudice competente (che puo' essere in Italia o all'estero) a seconda del particolare tipo di bond sottoscritto. Tale individuazione puo' essere effettuata previo esame del prospetto di emissione del titolo di interesse che tuttavia non risulterebbe mai distribuito ai sottoscrittori.
Nell'ipotesi che il giudice competente risulti quello italiano e' possibile richiedere un sequestro conservativo a carico della Repubblica Argentina che, in caso di accogliemento potrebbe essere eseguito in Italia su beni mobili, immobili o somme di denaro depositate presso terzi. Dovra' poi essere promossa una causa per ottenere, con sentenza, la convalida del sequestro.
In caso di convalida, il sequestro si convertira' in pignoramento con la possibilita' di procedere alla esecuzione forzata dei beni mobili o immobili o alla assegnazione se trattasi di somme liquide depositate presso terzi.
Nell'ipotesi in cui il giudice competente sia all'estero occorrera' valutare la situazione alla luce delle disposizioni e degli strumenti processuali in vigore nel Paese di interesse.
B) Azione contro la banca intermediaria presso la quale e' stato effettuato l'investimento.
In presenza dei necessari presupposti potra' essere intentata una causa contro la banca che ha consigliato l'investimento esercitando azione di nullita' del contratto e azione di responsabilita' contrattuale e/o extracontrattuale.
Per quanto concerne il problema della prescrizione, visto in via generale, l'art. 2947 del codice civile italiano stabilisce un ternine di prescrizione di 5 anni (dal giorno in cui si e' verificato il fatto) per l'esercizio del diritto nascente da fatto illecito (azione extracontrattaule), mentre l'art.2948 delle stesso codice stabilisce un termine di prescrizione di 5 anni per quanto concerne (n.1bis) "il capitale nominale dei titoli del debito pubblico emessi al portatore" e (n. 4) "gli interessi e in genere tutto cio' che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini piu' brevi.
Ovviamente, per quanto concerne il particolare investimento in bond argentini effettuato da Sua madre, tale problematica dovra' essere esaminata alla luce del prospetto di emissione e in relazione alla legge applicabile alla specifica operazione.
Cio posto puo' essere consigliabile valutare in primo luogo se esistano i presupposti per una azione legale contro la banca (solitamente italiana) che ha consigliato l'investimento ed imbarcarsi in una azione contro la Repubblica argentina solo nel caso in cui non esistano le condizioni per una azione legale contro la suddetta banca intermediaria.
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Ha risposto l'Avv. Pierluigi Parrini
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