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Cara ADUC

Messa in mora a Fastweb

23 febbraio 2007
Domanda 23 febbraio 2007
Vi ringrazio infinitamente per aver risposto alla mia precedente mail,in cosi' breve tempo. Allego la copia della messa in mora che mi appresto ad inviare tramite raccomandata a/r. Mi scuso ancora una volta per la lunghezza della lettera, giustificata dal fatto che ho preferito specificare nel minimo dettaglio ogni problematica alla quale ho dovuto fare fronte.
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Con la presente. Si contesta la mancata attivazione del servizio Fastweb Light Prevista per il giorno 11 ottobre 2006 ma tutt'ora assente e si richiede rimborso danni morali Spettabile Fastweb Spa. Vi prego di leggere attentamente tale documento per quanto lungo possa essere, in modo da comprendere meglio il motivo della mia richiesta di rimborso per danni morali e della mia decisione nell'adire per vie legali nei vostri confronti a seguito di una situazione che e' diventata inaccettabile. Il giorno 8 Ottobre 2006 decido di attivare un contratto Fastweb Light sulla mia linea a nome di mia madre Raffaelina. Nonostante l'operatore mi comunichi che riusciro' ad avere linea pronta nell'arco di circa 10 giorni, riesco a ricevere il modem soltanto 20 giorni dopo. Una volta collegato l'apparecchio alla linea telefonica, il led che indica l'allineamento con la linea non smette di lampeggiare, segno che il collegamento non e' avvenuto. Il 30 ottobre contattando il servizio clienti mi comunicano che la linea era prevista gia' per il giorno 11 e si attendeva l'autenticazione, percio' l'operatore avvia una verifica tecnica allo scopo di rilevare l'intoppo. Dopo giorni non ricevo alcuna notizia e inizio a chiamare l'assistenza quasi quotidianamente. Da quel momento dal servizio clienti inizio a ricevere una serie di informazioni assolutamente false, a mio avviso degne di denuncia, che mi hanno indotto a fare scelte sbagliate, provocandomi ulteriori ritardi e in alcuni casi spese aggiuntive.
(1 CASO di informazione falsa). Un operatore mi indica che il problema e' l'autenticazione in se, che non andava a buon fine perche' il segnale non era perfettamente pulito e affinche' lo fosse dovevo provvedere effettuando lavori sul mio cavo telefonico. Informazione sbagliata, smentita dai suoi stessi colleghi i giorni seguenti e dal fatto che sulla mia linea ho sempre disposto di una connessione ADSL, con pieno raggiungimento della banda massima fornita. Nei giorni successivi chiamando il servizio clienti, un operatore mi comunica che ha rilevato un problema sulla mia linea. L'operatore denuncia ripetutamente l'incompetenza del suo collega che il 30 ottobre ha avviato la verifica tecnica perche' il problema risiedeva nel fatto che Telecom non dava via libera per lo "shared access", che sarebbe un'autorizzazione che invia per scindere il canale dati e renderlo disponibile per un altro gestore. Mi fa capire che questo tipo di problematica va risolta con dei solleciti a Telecom a inviare questo segnale e non inviando una verifica tecnica, in tal modo avrei solo perso ulteriore tempo. Mi invita inoltre a non preoccuparmi poiche' dopo un sollecito del genere, Telecom e' tenuta a rispettare i termini di invio di tale segnale (massimo 10 giorni) o pagherebbe delle penali. I giorni passano ma l'esito e' lo stesso, e sempre previa una MIA CHIAMATA al servizio clienti (ci tengo a sottolineare che le telefonate sono sempre state effettuate da me, mentre Fastweb nonostante i notevoli ritardi non mi hai mai aggiornato di cambiamenti riguardo lo stato della mia pratica) un operatore mi comunica che:
-(2 CASO di informazione falsa). Sono finalmente riuscito ad avere autorizzazione da Telecom allo "shared access" ma non riuscivo ad avere la linea poiche' e' stata rilevata la presenza di una "permuta invertita" Anche lui mi invita a non preoccuparmi poiche' tale guasto viene risolto entro 72 ore. Nonostante le 72 ore vengano ampiamente superate continuo a non ricevere alcuna notizia, dopo ripetute lamentele un operatore mi comunica un numero telefonico:
-(3 CASO di informazione falsa). Con il quale avrei potuto parlare direttamente con un responsabile addetto a tali lavori, specificandomi che non e' un numero gratuito. Sorpreso dal fatto che nessuno mi avesse mai comunicato tale numero effettuo la chiamata, che in seguito ritrovero' con molta evidenza sulla bolletta telefonica. Il numero fornitomi mi metteva in comunicazione con una certa ATLANET e trattandosi di un numero 899 ho subito un costo di 12,50 euro nonostante la chiamata durasse soltanto 18 secondi. Il 14 novembre mi viene detto che in realta' il segnale "active ok " (oramai ho appreso anche il gergo) riguardo lo "shared access" non e' mai arrivato. Mi viene spiegato che tutte le segnalazioni precedenti riguardo la verifica del segnale, la permuta invertita, la segnalazione di guasto in realta' non avevano senso. Il tutto viene confermato anche dalle chiamate successive, a quel punto gli operatori stessi iniziano a suggerirmi di cambiare gestore!! Invio raccomanda a/r e fax ma non ricevo alcuna risposta ne' alcun cambiamento, Telecom persiste nel non acconsentirmi lo "shared access". Nello stesso periodo vengo a sapere tramite alcuni amici e alcuni forum su internet di utenti che con Fastweb light avevano avuto il mio stesso problema, che in realta' questo del non acconsentire lo "shared access" e' una sorta di ostruzionismo che Telecom fa appositamente ai suoi ex clienti. Lo scopo e' quello di ritardare notevolmente la pratica in modo da renderli insoddisfatti del nuovo gestore al punto di voler ritornare di nuovo a Telecom. Il consiglio era quello di rifare la pratica a nome di un utente che non fosse anche l'intestatario della rete telefonica Telecom. Subito mi sono identificato in questo caso poiche' sono sempre stato, o meglio Raffaelina, l'intestataria del contratto e' sempre stata una "ottima cliente Telecom", visto che ha sempre avuto un grosso consumo, ha sempre disposto di tariffe flat per telefonate e ADSL con Alice per 5 anni. Domando al servizio clienti se queste indiscrezioni sono vere e trovo numerosi consensi, cosi' riacquisto fiducia (nonostante le perplessita' su alcuni operatori) e decido di percorrere tale strada. Prima pero' mi pongo il problema che se avessi disattivato il contratto con mia madre, avrei dovuto lasciare passare un po' di tempo prima di riattivare un mio contratto sullo stesso numero telefonico. Un operatore invece mi rassicura dicendomi che:
- (4 CASO di informazione falsa). Non avrei dovuto preoccuparmi visto che "il sistema" avrebbe accettato tranquillamente la nuova richiesta di contratto poiche' la pratica di mia madre risultava "in fase di disdetta", anzi, con la richiesta di nuovo contratto la risorsa assegnata a mia madre sarebbe stata disimpegnata forzatamente, quindi prima di quanto normalmente accadrebbe dopo la chiusura di un contratto. Il 2 Gennaio 2007 acquisto un altro modem e firmo un nuovo contratto a nome mio. Ricevo conferma dagli operatori Fastweb che in tale modo avrei aggirato il problema dello "shared access" di cui parlavo, ma insorge un altro problema. Non riesco ad attivare il nuovo contratto poiche' sulla linea e' presente un altro gestore, la risorsa precedentemente assegnata a mia madre. A questo punto inizio ad irritarmi seriamente, perche' la mia necessita' di ricevere una connessione larga banda e' diventata pressante e dopo la precedente esperienza, far fronte ad altri ritardi e' diventato davvero inaccettabile. Inoltre avevo previsto simile eventualita' di sovrapposizione linea segnalandola ripetutamente, ma sono stato completamente ignorato. La pratica viene sospesa e mi indicano quindi di chiamare OGNI GIORNO il numero per consistenza ADSL 800578722 e qualora risultasse linea libera, riattivare la pratica. Andando avanti con i solleciti scopro che la pratica di mia madre viene definitivamente chiusa l'11 gennaio (anche se io avevo confermato il 18 dicembre), l'operatore mi informa che comunque indipendentemente dai solleciti, la risorsa sarebbe stata liberata dopo massimo 20 giorni dalla chiusura della pratica. Dopo 1 mese la linea continua a risultare gestita da Fastweb e infuriato chiedo spiegazioni. Dopo un fantomatico "controllo" un'operatrice mi comunica che:
- (5 CASO di informazioni falsa). Adesso la linea risulta gestita da Fastweb ma per conto della mia pratica, non di mia madre, quindi avrei dovuto ricevere l'sms di conferma a breve. Successivamente viene smentito tutto dagli operatori che mi segnalano che la mia pratica continua a ricevere bocciature per sovrapposizione linea. Oggi 21 febbraio 2007 continuo a non ricevere alcun segnale, sono rimasto per circa 5 mesi senza ADSL con i disagi del caso, avendo tutta la famiglia che usufruisce di connessione ad internet e non ho mai ricevuto alcun servizio, semmai offese per il comportamento degli operatori e enormi perdite di tempo. Ognuna delle mie telefonate al servizio clienti durava almeno mezz'ora per riepilogare tutta la storia precedente. Non sono minimamente intenzionato a comprendere le vostre giustificazioni, dando la responsabilita' dei lavori alla Telecom poiche' essi hanno dei doveri da compiere nei vostri confronti che se non vengono rispettati vengono da voi multati. Per questo motivo non capisco perche' voi dobbiate essere risarciti traendo quindi vantaggio da una situazione A ME sfavorevole. Vi ritengo pertanto TOTALMENTE responsabili del disservizio e del disagio arrecatomi e sono pronto ad esporre il mio caso ad altre associazioni e a trasmissioni televisive Si intima quindi Di provvedere IMMEDIATAMENTE all'attivazione del servizio richiesto quasi 5 mesi fa ! Richiedo inoltre un adeguato risarcimento in conseguenza di:
- Danni morali a seguito di profonda incompetenza di alcuni operatori fastweb che oltre alle dichiarazioni sovra citate, comunicavano guasti inesistenti, verifiche tecniche poi smentite da altri colleghi e frasi del tipo "Ma cambi gestore!", "Ma la sua casa non e' raggiunta da Fastweb","la Fastweb non fa piu' contratti light" o ancora ".e' normale che non riceve Adsl, perche' non ha anche un contratto voce!". Informazioni assolutamente false e ingannevoli - Spese postali per fax e raccomandate A/R ignorate - Telefonata effettuata sotto suggerimento di operatore Fastweb a numero 899 (num. Atlanet) addebitatami su bolletta Telecom del costo di euro 12,50 - Incapacita' di attivare una linea ADSL dopo oltre 120 giorni dalla richiesta del servizio !
- Occupazione del canale dati della mia abitazione dopo oltre 40 giorni di chiusura del contratto.
- Isolamento per un intera giornata della mia abitazione per un fantomatico "test" consigliatomi da un operatore che mi chiedeva di tenere collegato il modem senza filtri e senza alcun telefono inserito per 24 ore.
- Telefonate gratuite in termini di costo ma di certo non di tempo al servizio clienti, che dopo parecchi minuti di attesa puntualmente rinviava a una chiamata in giorni successivi con conseguente stress.
Risaputi disagi di non poter usufruire di connessione ad internet ad alta velocita', subendo spese ripiegando ripetutamente su Internet Point e connessioni 56k. La somma di tale risarcimento e' stata da noi quantificata per euro 1.500, tuttavia se non la riterreste adeguata al danno ricevuto da me e dalla mia famiglia, essa sara' concordata con il Giudice di pace Avviso che se tali intimazioni non saranno onorate entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente saro' costretto ad adire per vie legali. Distinti saluti.

Risposta ADUC
Grazie per averci spedito la messa in mora per conoscenza, la pubblichiamo sul nostro sito.
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