Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 maggio 2005
Domanda 30 maggio 2005
Sei anni fa fui investito da una moto, la compagnia dell'investitore mi offri' 50 milioni, il mio avvocato mi spinse a fare causa per richiedere un ulteriore risarcimento. Morale, il giudice mi ha condannato al pagamento delle spese legali della compagnia (quasi 8.000 euro), mi ha negato un ulteriore risarcimento, ma non ha citato nella sentenza la restituzione della somma percepita extra giudizio, in quanto secondo lui avendo ragione in misura del 20%, avrei avuto diritto ad un risarcimento di circa 12 milioni. Posso trasmetterVi un resoconto dettagliato di come si sono svolte i fatti, anche perche' l'investitore ha violato il codice della strada su due punti importanti che attualmente lo avrebbero penalizzato di ben 20 punti sulla patente, mentre io che ero in bicicletta, al massimo di 6 punti. Io non ci credevo, ma ho il sospetto che i giudici emettono sentenze penalizzanti nei confronti dei piu' deboli, e' poi ho letto da qualche che eventuali spese legali devono essere commisurate alla parte soccombente in misura proporzionale all'entita' della causa e alle possibilita' economiche del soccombente (compensazione), ma non essendo un legge scritta il giudice fa di testa sua e favorisce i potenti. Vi sembra giusto?

Risposta ADUC
Non siamo in grado di darle un giudizio sulla giustezza o meno di quanto accadutole, perche' per farlo occorrerebbe un legale che visionasse tutte le carte processuali. Le possiamo solo dire (a consolazione) che la compensazione o meno delle spese di giudizio e' a discrezione del giudice, e, in casi come questo, e' raro che la parte soccombente non sia condannata al pagamento di tutte le spese.
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