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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 maggio 2005
Domanda 7 maggio 2005
In data 01/06/2004 ho cambiato residenza da Liscate (MI) a Fornovo San Giovanni (BG) inviando al gestore Telecom disdetta del servizio a far data dal 31/05/2004 e richiesta di attivazione di nuova linea presso il nuovo indirizzo di residenza. L'ultimo conto Telecom relativo alla vecchia utenza (disdetta) reca data 07/06/2004 e fa riferimento ai consumi del periodo 01/04/2004 - 31/05/2004; regolarmente pagato, presumo di aver chiuso ogni impegno contabile concernente la vecchia linea. In data 06/10/2004 ricevo conto Telecom dell'importo di € 83,54 relativo alla linea disdettata e riportante quale voce esplicativa dello stesso testualmente "Telefonate non fatturate in precedenza". Ritenendo ingiustificato tale conto in quanto privo di riferimenti temporali, chiedo tramite il servizio 187 delucidazioni in merito senza esito e, immediatamente, l'invio di un dettaglio dei consumi oggetto del conto in questione con indicazione degli orari e delle singole utenze contattate e servizi utilizzati. Ne segue soltanto l'invio di sollecito di pagamento con data 18/11/04 e l'invio di duplicato di fattura con data 23/12/2004. Pertanto ho provveduto a inoltrare ulteriore richiesta di dettaglio dei consumi fatturati a mezzo raccomandata nel mese di gennaio 2005. L'unico effetto di tale richiesta e' stato quello di ricevere conto Telecom del 07/02/05 (relativo alla nuova linea) con addebito dell'importo di € 91,19 (€ 83,55 quale addebito conti precedenti non pagati + € 7,64 quale indennita' ritardato pagamento). Ho provveduto a pagare il conto per la parte di competenza della nuova linea sottraendo al totale l'importo sopra indicato e ho inviato contestualmente a mezzo raccomandata nel mese di aprile 05 comunicazione con spiegazione delle ragioni del pagamento parziale e ulteriore richiesta di dettaglio dei consumi relativi al conto della vecchia linea telefonica (con indicazione degli orari e delle singole utenze contattate e servizi utilizzati). Ne e' seguito ulteriore sollecito di pagamento con data 14/04/2005 e minaccia di sospensione del servizio. Tale comportamento della Telecom e' lecito e legittimo? Io ho fatto quanto dovuto per avere semplicemente chiarimenti dimostrabili circa i consumi addebitatimi, ritenendo anomalo il fatto che mi si imputino ulteriori costi a ottobre 04 relativamente a un periodo che dovrebbe essere stato chiuso contabilmente con conto del 07/06/2004 e, in ultimo, pensando che le mie richieste (prima telefoniche, poi a mezzo raccomandata) siano lecite. Cosa devo fare a questo punto per avere delle risposte esaurienti da Telecom? Non e' il gestore che deve fornire i dettagli probatori degli importi fatturati onde permettere al cliente di pagare a ragion veduta e non con la sensazione di essere preso per i fondelli? Lo stesso silenzio avuto nel corso di questi mesi circa le richieste inoltrate, l'inefficienza (per non dire incuranza) degli operatori del contact center, infine l'atteggiamento minatorio dimostrato non sono segnali incoraggianti per un cliente che regolarmente paga i servizi telefonici utilizzati. In attesa di un vostro consiglio, anticipatamente ringrazio per l'attenzione prestata e porgo cordiali saluti.
Salvatore, da Fornovo San Giovanni

Risposta ADUC
Ha fatto bene ad inviare la richiesta del dettaglio tramite raccomandata, ma poi avrebbe dovuto agire di conseguenza (rendendo concreta la sua contestazione) continuando, nel contempo, a pagare regolarmente. Cio' perche' non e' possibile, nel rapporto con aziende cosi' grandi, ritenere che venga sospeso il pagamento di una fattura solo perche' la si contesta. Non ci sono collegamenti, in Telecom, tra gli uffici che gestiscono le pratiche di contestazione e quelli che portano avanti, praticamente in modo automatico, le azioni atte a riscuotere le bollette non pagate. Con le parole "agire di conseguenza" intendiamo tentare una conciliazione presso il CORECOM, primo passo obbligatorio per legge, e poi semmai -non riuscendo comunque ad ottenere il richiesto- adire le vie legali davanti ad un giudice di pace. Consigliamo di procedere in questo modo adesso, pagando nel contempo la bolletta e gli interessi (e' sempre in tempo, se in futuro verifica che vi sono errori sugli addebiti, a chiedere un rimborso), se non altro per fermare il meccanismo messo in moto da Telecom che prevede la sospensione del servizio e poi, addirittura, la risoluzione contrattuale. Se non l'ha gia' fatto, invii una messa in mora (trova tutte le istruzioni in merito nonche' i riferimenti al CORECOM in questa scheda pratica
clicca qui).
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