Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 novembre 2000
Oggetto: Consiglio legale contro assicurazione
Gradirei sapere se posso essere aiutata in questa mia storia con l'assicurazione Ina (cliente Comune Viterbo):
Lo scorso Luglio sono caduta in una buca del Comune scendendo dal marciapiede (molto alto per non far parcheggiare sopra le macchine), provocandomi una distorsione del legamento con conseguente prognosi di 30 gg con tutore mobile al piede destro.
Ho presentato la denuncia al Comune, che ha poi trasferito la pratica all'Assicurazione Ina.
A Settembre sono capitata presso l'ufficio sinistri che mi ha chiesto di indicare eventuali testimoni, ho citato le due persone che hanno assistito, il signor C. che era sul ciglio stradale e il signor F. che era con me sul marciapiede.
Il mese dopo il perito convoca via cartolina i due testimoni, dando loro tre possibili momenti per telefonare per l'appuntamento, il lunedi’ e il mercoledi’ dalle 17.00 alle 18.00 e il sabato dalla 11.00 alle 12.00
Il signor C., dopo molti tentativi riesce a parlare con il perito e ad aver un appuntamento e una volta nel suo ufficio, fa compilare una dichiarazione sull'accaduto, pregandolo di sbrigarsi cosi’ mi avrebbe fatto liquidare. Di tutta la storia sottolinea solo che era il 12 luglio alle 18.30 e che la buca era visibile, tralasciando che lo era dal signor C. che si trovava a terra e non da me che ero sul marciapiede.
Il signor F. non riesce mai ad incontrare il perito, che peraltro non si fa trovare a ben due appuntamenti, e poco dopo vengo a sapere che:
- il perito ha dichiarato che il signor F. non e’ mai andato agli incontro prefissati (quando e’ testimone anche un collega dello stesso perito che ha visto il signor F. attendere ben 35 minuti)
- basta la dichiarazione del signor C. che dimostra che io potevo evitare la buca.
Peraltro sono stata trattata malissimo dal liquidatore (quasi una scema che cerca di farsi male apposta) e alla mia osservazione che la buca fosse veramente poco alta ma lunga tutto il marciapiede e piena di sassolini sdrucciolevoli, mi ha risposto che proprio perche’ era grande la dovevo evitare, visto che era giorno, e infine, colmo dei colmi, mi ha detto: "Se dovessimo risarcire tutti i danni richiesti, quale assicurazione si offrirebbe di stipulare la polizza al Comune?"
Domanda:
- Anziche’ dire la verita’ dovevo inventarmi che era notte, oppure dovevo esagerare andando all'ospedale per una distorsione (che peraltro mi ha fatto una male terribile per quasi 2 mesi)?
- Dov'e’ la protezione per il cittadino?
- I soldi del Comune per la polizza sono a protezione di chi si fa male oppure dei guadagni dell'assicurazione?
Vorrei sapere se posso fare qualcosa, perche’ mettere un avvocato che pago io e’ un rischio troppo grosso, potete aiutarmi? Oppure posso rivolgermi al Giudice di Pace?
Gradirei sapere se posso essere aiutata in questa mia storia con l'assicurazione Ina (cliente Comune Viterbo):
Lo scorso Luglio sono caduta in una buca del Comune scendendo dal marciapiede (molto alto per non far parcheggiare sopra le macchine), provocandomi una distorsione del legamento con conseguente prognosi di 30 gg con tutore mobile al piede destro.
Ho presentato la denuncia al Comune, che ha poi trasferito la pratica all'Assicurazione Ina.
A Settembre sono capitata presso l'ufficio sinistri che mi ha chiesto di indicare eventuali testimoni, ho citato le due persone che hanno assistito, il signor C. che era sul ciglio stradale e il signor F. che era con me sul marciapiede.
Il mese dopo il perito convoca via cartolina i due testimoni, dando loro tre possibili momenti per telefonare per l'appuntamento, il lunedi’ e il mercoledi’ dalle 17.00 alle 18.00 e il sabato dalla 11.00 alle 12.00
Il signor C., dopo molti tentativi riesce a parlare con il perito e ad aver un appuntamento e una volta nel suo ufficio, fa compilare una dichiarazione sull'accaduto, pregandolo di sbrigarsi cosi’ mi avrebbe fatto liquidare. Di tutta la storia sottolinea solo che era il 12 luglio alle 18.30 e che la buca era visibile, tralasciando che lo era dal signor C. che si trovava a terra e non da me che ero sul marciapiede.
Il signor F. non riesce mai ad incontrare il perito, che peraltro non si fa trovare a ben due appuntamenti, e poco dopo vengo a sapere che:
- il perito ha dichiarato che il signor F. non e’ mai andato agli incontro prefissati (quando e’ testimone anche un collega dello stesso perito che ha visto il signor F. attendere ben 35 minuti)
- basta la dichiarazione del signor C. che dimostra che io potevo evitare la buca.
Peraltro sono stata trattata malissimo dal liquidatore (quasi una scema che cerca di farsi male apposta) e alla mia osservazione che la buca fosse veramente poco alta ma lunga tutto il marciapiede e piena di sassolini sdrucciolevoli, mi ha risposto che proprio perche’ era grande la dovevo evitare, visto che era giorno, e infine, colmo dei colmi, mi ha detto: "Se dovessimo risarcire tutti i danni richiesti, quale assicurazione si offrirebbe di stipulare la polizza al Comune?"
Domanda:
- Anziche’ dire la verita’ dovevo inventarmi che era notte, oppure dovevo esagerare andando all'ospedale per una distorsione (che peraltro mi ha fatto una male terribile per quasi 2 mesi)?
- Dov'e’ la protezione per il cittadino?
- I soldi del Comune per la polizza sono a protezione di chi si fa male oppure dei guadagni dell'assicurazione?
Vorrei sapere se posso fare qualcosa, perche’ mettere un avvocato che pago io e’ un rischio troppo grosso, potete aiutarmi? Oppure posso rivolgermi al Giudice di Pace?
Risposta ADUC
Il danno lo ha fatto il Comune e non l'Assicurazione: per cui non e' tenuta a trattare con l'assicurazione, se la stessa non volesse intervenire -ad esempio- per mancanza di copertura per questo tipo di sinistri.
Se ha testimoni, puo' rivolgersi anche da sola al giudice: inizi col mettere in mora il Comune, tramite raccomandata A/R (dettando un termine entro cui rimborsarla e specificando che altrimenti gli fara' causa per danni).
Prima di rivolgersi al Giudice di pace, potrebbe -anche se si tratta di danno civile- chiedere aiuto al Difensore Civico Regionale, chiedendogli di sensibilizzare il Comune sull'argomento.
Se ha testimoni, puo' rivolgersi anche da sola al giudice: inizi col mettere in mora il Comune, tramite raccomandata A/R (dettando un termine entro cui rimborsarla e specificando che altrimenti gli fara' causa per danni).
Prima di rivolgersi al Giudice di pace, potrebbe -anche se si tratta di danno civile- chiedere aiuto al Difensore Civico Regionale, chiedendogli di sensibilizzare il Comune sull'argomento.
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