Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 maggio 2005
Domanda 2 maggio 2005
Il giorno 21 aprile 2005 mi sono recato con la mia fidanzata in una gioielleria di Roma per acquistare delle fedi nuziali. Abbiamo ordinato un modello in oro bianco, del quale ci era stata assicurata la disponibilita', e lasciato un acconto di 30 euro. Il giorno 28 maggio la titolare della gioielleria mi telefonava per avvisarmi che purtroppo il modello scelto non era disponibile in oro bianco, come ordinato, e ci chiedeva di passare in negozio per visionare un modello differente. Il giorno 29 aprile ci recavamo alla gioielleria che, al momento del nostro mancato assenso a modelli diversi da quello precedentemente scelto, ci negava la restituzione dell'acconto offrendoci in cambio un buono di 30 euro da spendere per un differente acquisto. Mi sono allora riservato di rivolgermi alla vostra associazione alla quale chiedo quali siano i miei diritti in questo caso. Cordiali saluti.
Stefano, da Roma

Risposta ADUC
Il commerciante e' obbligato a restituirle l'acconto, in quanto la vendita non e' stata effettuata per propria responsabilita'. Non solo, ma se si trattasse di una caparra e non di un acconto (lo verifichi), il commerciante dovrebbe restituirle un importo doppio di quanto lei ha versato.
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