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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 aprile 2005
Domanda 26 aprile 2005
Ho da tempo un contenzioso con l'Enel per la fornitura di Energia Elettrica di un paese in provincia di Catanzaro, io risiedo a Roma. Nel 2002, dopo la morte di mia suocera, ho richiesto all'Enel la voltura del contatore a nome di mio marito. Gia' dalle prime bollette, controllando il consumo poiche' l'Enel fatturava a calcolo, mi sono accorta che il numero di partenza del contatore (che corrispondeva all'ultimo numero di consumo di mia suocera) era stato registrato con un numero sbagliato: all'atto della voltura il contatore segnava "46914" mentre l'Enel sulla prima bolletta riportava "49914" e da questo fatturava consumi successivi. Ho telefonato varie volte al call center dell'Enel e ad una sede Enel di Catanzaro, di cui avevo recuperato il numero tel. Finalmente l'Enel recepisce la segnalazione e riparte con la fatturazione del consumo da quello reale (47041). Nel frattempo l'Enel invia un assegno di rimborso a nome di mia suocera (morta) di poco piu' di 500,00 euro. L'assegno non viene incassato e risegnalo all'Enel l'errore chiedendo il rimborso della maggiore fatturazione a nome di mio marito e decido di non pagare l'ultima bolletta errata (di € 191,37). L'Enel non da seguito alla richiesta. Richiedo di nuovo il rimborso e chiedo contestualmente la disdetta del contratto (2004). L'enel disdice il contratto, ma sollecita il pagamento di quella fattura. Riscrivo facendo un promemoria di tutte le fatture pagate, di quella non pagata e richiedo il rimborso. Dopo un anno ci scrive una societa' di recupero, a cui l'Enel ha ceduta il credito, che intima entro cinque giorni il pagamento o segnalare eventuale ricorso al legale. Chiedo se sono obbligata a pagare comunque la fattura e volendo fare ricorso se possiamo rivolgerci al giudice di pace e se questo deve essere il giudice di pace della citta' di residenza o quella dell'utenza.
Anna Maria, da Roma

Risposta ADUC
Ha sbagliato ad autodecurtarsi gli importi, perche' all'inadempienza di Enel nei suoi confronti ha aggiunto la propria nei confronti di Enel, e siccome i contratti sono tali proprio perche' non vige la legge della giungla, quello che le e' successo e' una logica conseguenza. Ci scusi la "lezione", ma forse le servira' per una prossima volta. Per cui le consigliamo di pagare il dovuto, mentre per il rimborso intestato in modo corretto a suo marito, faccia fare a quest'ultimo una richiesta tramite raccomandata A/R di messa in mora, secondo le indicazioni di questa scheda pratica: clicca qui
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