Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 aprile 2005
Vi chiedo aiuto per risolvere una controversia che si sta rivelando un vero e proprio teatrino i cui protagonisti sono l'Enel S.p.a. e il sottoscritto, Giuseppe Passafiume. Avendo deciso di demolire parzialmente e di riedificare un fabbricato di mia proprietà sito a Cerda e ottenuti tutti i permessi mi trovo in situazione di stallo a causa di una cabina stradale elettrica che si trova, su suolo di mia proprietà, proprio davanti al suddetto edificio. Tale cabina di proprietà dell'Enel fu installata nel 1990 quando chiesi l'allaccio per la fornitura di energia elettrica, credendo si trattasse di suolo pubblico non mi fu chiesta alcuna autorizzazione e da parte mia non feci opposizione ignorando le complicanze future. Oggi, infatti, per spostare tale cabina e dare inizio quindi ai lavori atti ad impedire il decadimento del suddetto immobile mi si chiede la somma di euro 762,00 come se si trattasse di un impianto di mia proprietà. Nonostante i miei continui solleciti e le mie richieste di un intervento da parte dell'Enel non ho avuto alcuna risposta se non un perentorio"Deve pagare". Pertanto mi ritrovo con tutti i permessi pronti e i lavori da tempo appaltati fermi . Chiedo quindi un vostro consiglio in merito a questa situazione quantomeno assurda. Grazie. Distinti Saluti.
Giuseppe, da Cerda
Giuseppe, da Cerda
Risposta ADUC
Purtroppo lei paga ora le conseguenze di non aver dato importanza all'installazione del 1990, perche' avrebbe dovuto in qualche modo formalizzare la presenza dell'Enel, ed oggi, in base a questa formalizzazione far valere i suoi diritti. Potrebbe rivalersi intimando all'Enel, con una raccomandata A/R, di rimuovere la cabina entro un certo numero di giorni e minacciando in alternativa le vie legali con salvaguardia di spese e danni. Ma consideri che il giudice di pace, per sentenziare, dovra' anche considerare il fatto che dal 1990 lei, consapevole che quella cabina ea installata sul suo terreno, non ha fatto alcuna azione per la formalizzazione o per la rimozione, e questo potrebbe presupporre una sua accettazione dello stato di fatto. E siccome si tratta di un'installazione di pubblica utilita', le spese per la rimozione sono a carico di chi la chiede. Le consigliamo di procedere comunque ad una messa in mora dell'Enel e di valutare, rispetto alle risposte o meno che le danno, se ci sono i margini per un accordo sulle spese da ripartire. Poi decidera' se proseguire o meno in giudizio.
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