Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2005
Cara Aduc, sono una cliente TIM e in data 30 marzo 2005 avevo chiamato il numero 4916 per avere informazioni sull'avvenuta attivazione di un premio del concorso Milleunatim e, nel momento in cui la voce guida mi comunicava il credito residuo mi e' stato detto che il mio attuale profilo era TIM UNICA, e non il mio profilo effettivo, TIM MENu' con l'opzione TUTTITIM. Posto che io non ho mai autorizzato questo passaggio telefonico, ho tempestivamente contattato il numero 119 per parlare con un operatore per chiedere spiegazioni in merito a questo avvenimento. Ho chiesto quindi il ripristino della mia tariffa senza costi aggiuntivi, nonche' il rimborso del costo per il cambiamento della tariffa, che non ho mai richiesto, e delle telefonate effettuate con la tariffa UNICA, per l'importo aggiuntivo a me addebitato. In data 2 aprile 2005 sono stata contattata dal 119 e mi e' stato comunicato che il mio reclamo non e' stato accolto e che se voglio cambiare tariffa devo farlo a pagamento! Mi e' stata addotta la scusa che il cambio era avvenuto il 31 agosto 2004 e loro possono accettare reclami solo entro sei mesi. Ma la prima volta che ho telefonato, ovvero il 30 marzo 2005, mi era stato detto che il piano era stato cambiato il 24 dicembre 2004, e non il 31 agosto 2004! Com'e' possibile che mi vengano dette due cose discordanti? Allora ho chiesto chi avesse autorizzato il cambiamento della tariffa e mi e' stato detto che e' stato un Centro TIM, ma il 119 non mi vuole comunicare la residenza del Centro TIM, ne' tantomeno il numero del Centro. Mi chiedo com'e' possibile che, se vige la legge sul trattamento dei dati personali, una persona qualunque possa a suo piacimento modificare il piano telefonico di un'altra persona e che quest'ultima non venga contattata dal 119 ne' tramite telefonata ne' tramite SMS di un cambiamento di piano e di un addebito di cambiamento di piano! e' un mio diritto sapere chi ha autorizzato il cambiamento, o mi sbaglio? Il 119 ha addirittura avuto il coraggio di dirmi che e' colpa mia che non mi sono accorta subito del cambio telefonico!! Ma io non telefono tutti i giorni al 4916 per sapere qual e' il mio piano, se non lo cambio personalmente come posso immaginare che mi venga cambiato? Se loro mi dicono di controllare il mio piano periodicamente, vuol dire che sanno di essere in mala fede, perche' sanno che possono esserci variazioni non autorizzate. Inoltre io telefono raramente al numero 4916 perche' per sapere il credito mando un SMS dal menu' interattivo presente sulla mia SIM. Infine la tariffa che mi e' stata applicata e' assolutamente sconveniente dato il profilo delle telefonate da me effettuate, in quanto io chiamo solo numeri TIM e non avrei nessun interesse a scegliere una tariffa che mi permette di chiamare tutti i numeri. Guardando il mio tabulato telefonico e' oggettivo apprendere che in tutti questi mesi ho chiamato sempre e solo numeri TIM, percio' sarei una stolta se cambio tariffa per chiamare tutti e poi continuo a chiamare solo numeri TIM ad un costo piu' elevato. Guarda caso poi il mio piano telefonico TIM MENu' con le opzioni TUTTITIM e' fuori commercio... Non e' che per spingere i clienti a cambiare piano vengono fatti questi trucchetti? Ora anche se io voglio ripristinare la mia tariffa non posso piu' farlo! Vi chiedo gentilmente cosa posso fare per essere tutelato da questi comportamenti scorretti e opportunistici di un'azienda come la TIM che predica tanto il rispetto dei clienti ma poi mette in pratica azioni di questo genere che rasentano l'illegalita'. Vi ringrazio di cuore della cortesia e dell'attenzione. Distinti saluti.
Lucia, da Osnago
Lucia, da Osnago
Risposta ADUC
Coinsigliamo di inviare a Tim una raccomandata A/R in cui intima il ripristino del suo piano tariffario da lei mai modificato, e il rimborso di quanto accreditatole in piu' (cerchi di essere il piu' precisa possibile nell'indicare l'importo) entro 15 giorni, altrimenti si rechera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Essendo lei in Lombardia, nel caso dovrebbe recarsi dal giudice di pace.
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