Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 marzo 2005
Cara Aduc ti sottopongo il mio caso. Qualche giorno fa ho comprato un capo di vestiario. Solo una volta a casa ho notato un difetto sulla stoffa. Per la consistenza e il tipo di danno era palese che fosse un difetto di fabbrica e non il risultato di un mio comportamento errato. Tornato nel negozio non c'era un altro capo uguale della stessa mia taglia. Alla richiesta di rimborso del denaro mi e' stato consegnato un buono spendibile nello stesso negozio entro i prossimi saldi. Non ce stato verso di riavere indietro il denaro in contante. Non mi sembra corretto! ... non sono tornato al negozio dicendo che il capo non mi piaceva piu' o che avevo sbagliato taglia!!!! Cosa mi potete dire? ... Grazie per la cortesia.
Riccardo, da Albignasego
Riccardo, da Albignasego
Risposta ADUC
Accettando il buono, lei ha in parte avallato il comportamento del commerciante. Consideri che la legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il RIVENDITORE per due anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che potrebbe essere anche il suo caso. La stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. La possibilita' previste dalla leggesono nell'ordine: riparazione/sostituzione/rimborso dei soldi. Ritorni alla carica e se il commerciante non dovesse sentir ragioni, gli invii una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di SOSTITUZIONE o RIMBORSO DEI SOLDI, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza avvocato). clicca qui
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