Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 marzo 2005
Domanda 22 marzo 2005
E' semplicemente indecente che un cittadino debba pagare per un reato mai commesso, senza poter riuscire a spiegare la propria innocenza. Il 28.08.2000 mi viene spedita da Roma una raccomandata che mi ingiunge a pagare L. 73,80 pari a € 38,11 in quanto il Vigile "Giommi Maria Grazia" matr. 11733 alle ore 23,45 del 05.05.2000 venerdi' (Festa di compleanno di mia madre) sbagliava a scrivere il numero di targa di un veicolo in sosta vietata, facendo ricadere la "colpa" sul mio furgoncino Ford che utilizzo nell'interland Leccese per lavoro. Il giorno 6.9.2000 ho respinto e contestato al Prefetto di Roma il verbale n. 000624785 a mezzo raccomandata A/R. Dopo quasi 5 anni e senza aver avuto risposte, in data 15.03.2005 ricevo da una Concessionaria di Lecco preposta al servizio di riscossione tributi la Rileno spa - una cartella di pagamento con la quale vengo informato che sono tenuto a pagare € 118,78 (il triplo della multa iniziale). Oggi: 21.03.2005 ho tentato piu' volte di parlare sia con gli Uffici della Polizia Municipale del Comune di Roma che con la Prefettura; dalle ore 09 in poi, senza riuscire a parlare a nessuno se non con delle segreterie telefoniche che non ti permettono di spiegare il tuo problema. Provo un profondo senso di frustrazione e di umiliazione per non essere riuscito a far solo sentire, non dico a far valere, le mie ragioni a chi mi ha appiccicato una colpa. In mattinata mi rechero' a pagare questa contravvenzione perche' non si dica che sono disonesto e siccome non ne faccio una questione di denaro e' mia intenzione comunicare a mezzo raccomandata A/R il mio malessere a tutti i soggetti giuridici e non che mi hanno coinvolto. Grazie per avermi ascoltato.
Alessandro, da Monticello

Risposta ADUC
Ringraziamo della sua lettera che pubblichiamo in Cara Aduc.
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