Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 marzo 2005
Ho saputo tramite il mio avvocato la vostra esistenza. Essendo un venditore di auto usate, un mio amico mi ha chiesto di vendere la sua vecchia auto. Detto fatto VENDUTA. Auto venduta a lire 1.000.000 di lire con regolare trapasso, atto di vendita firmato il 28.03.2001. Il giorno 31 Maggio del 2003, un persona diverso dell' acquirente dell' auto viene multata, dichiarando: il proprietario dell'auto e' un amico di famiglia e mi ha prestato la macchina; riferendosi al vecchio proprietario della macchina. Evidentemente e' stata strappata l'etichetta sul libretto. Cosi' la polizia di Milano fa il verbale al primo intestatario dell' auto, quel mio amico. Poco dopo viene da me con la multa e mi chiede cosa fare, cosi' perdo la multa e una copia dell' atto di vendita e la rispedisco alla polizia di Milano, p.s. come ho fatto altre volte! Il 28.02.2005 arriva un cartella esattoriale per questa multa. Ora cosa faccio, vorrei un consiglio come spicciare la cosa senza spese legali. Vi ringrazio anche per la vostra esistenza. Distinti saluto.
Roberto, da Castiglione Olona/Varese
Roberto, da Castiglione Olona/Varese
Risposta ADUC
Se e' questo il metodo che ha seguito in passato, diciamo che ha avuto fortuna, in quanto e' a discrezione dell'ufficio accertatore annullare la multa senza l'ordinaria procedura del ricorso. E quantomeno sarebbe stata sua cura informarsi se tutto era andato come lei credeva. Evidentemente non e' andato cosi', e non essendo stato effettuato il pagamento o il ricorso entro i 60 giorni dall'arrivo del verbale, la procedura e' andata avanti, ed a questo punto e' inarrestabile. Le cartelle esattoriali possono essere contestate solo per difetti delle stesse, ma non entrando nel merito della questione che ha dato origine alla loro emissione: quello che le viene chiesto e' il pagamento di una multa per non aver pagato a suo tempo il verbale. Quindi, se non rileva difetti nella cartella, non ha alternative al pagamento.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti