Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 marzo 2005
Salve, ho avuto un problema con una Agenzia di Viaggi. Per spiegarle l'accaduto allego la mail che ho inviato all'agenzia, dalla quale fino ad oggi non ho avuto nessuna risposta. Grazie anticipatamente.
Margherita, da Roma
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Premetto che questa lettera e' sintetizzata al massimo, ma cio' non toglie che ho vissuto un incubo, sentendomi umiliata e vivendo li', quel giorno, bruttissime sensazioni: domenica 6 febbraio, fatto il check-in, ero in attesa come gli altri per l'imbarco, quando dall'altoparlante mi sono sentita chiamare da una delle accompagnatrici. Urgentemente dovevo presentarmi ad un certo punto dell'aeroporto. Sono andata in quel punto e li' ho aspettato che venisse qualcuno a darmi spiegazioni. Sono arrivati degli egiziani, che tutti concitati mi hanno presa e fatto fare un giro per l'aerostazione, chiedendomi, tra gesti e mezze parole in italiano, il visto e il biglietto. Il visto mi e' stato restituito mentre il biglietto lo hanno tenuto loro. Mi hanno fatto rientrare al check-in e sedere, dove dovevo aspettare (non si sa cosa ne' per quanto). Gli ho chiesto continuamente spiegazioni ma non mi e' stato detto nulla. Il mio stato d'animo stava peggiorando sempre piu'; ero stata abbandonata dalla guida e mi sentivo sola, in balia di queste persone e senza alcuna possibilita' di comunicare con loro, visto che non conosco l'inglese. C'erano due voli per Roma Fiumicino che partivano ravvicinati, ma nell'eterna attesa li avevo persi entrambi. Dopo diverse ore, con le lacrime agli occhi, un turista italiano che si doveva imbarcare mi ha fatto da intermediario, poiche' parlava correttamente l'inglese, cosi' alla fine questi egiziani mi hanno detto che c'erano due voli, uno per Bologna e l'altro per Verona e, sotto consiglio del turista italiano ho deciso di partire prima possibile. Ho scelto Bologna, perche' stavo gia' tanto male, e li' avevo la speranza di trovare alcuni miei parenti che abitano fuori Bologna. Sono stata male anche sul volo; arrivata alla stazione di Bologna ero intirizzita dal freddo e con la febbre in corso. Sono venuti i miei parenti a prendermi e mi sono dovuta fermare li', a Bologna, due giorni, per curarmi; non appena si e' abbassata la febbre ho preso il treno per Roma. Quando un viaggio e' organizzato da un'agenzia e un Tour Operator serio, queste cose non devono assolutamente accadere, ho vissuto una storia da turista "fai da te", senza nemmeno i benefici di questo tipo di turismo. In quel caso mi sarei assunta tutte le responsabilita' di eventuali disagi. Ma io ero sotto la vostra responsabilita', sotto la responsabilita' della guida, che mi ha chiamato per chissa' quale motivo, per poi sparire nel nulla. Sono amareggiata, delusa e purtroppo traumatizzata dall'accaduto, per quello che ho subito li', durante quelle ore interminabili, sola, in un paese straniero, senza la possibilita' di comunicare, in balia di altri, in balia delle forze dell'ordine egiziane. Ora pretendo, esigo spiegazioni per tutto l'accaduto, e ovviamente chiedo un risarcimento per i danni fisici e morali subiti.
Margherita, da Roma
Margherita, da Roma
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Premetto che questa lettera e' sintetizzata al massimo, ma cio' non toglie che ho vissuto un incubo, sentendomi umiliata e vivendo li', quel giorno, bruttissime sensazioni: domenica 6 febbraio, fatto il check-in, ero in attesa come gli altri per l'imbarco, quando dall'altoparlante mi sono sentita chiamare da una delle accompagnatrici. Urgentemente dovevo presentarmi ad un certo punto dell'aeroporto. Sono andata in quel punto e li' ho aspettato che venisse qualcuno a darmi spiegazioni. Sono arrivati degli egiziani, che tutti concitati mi hanno presa e fatto fare un giro per l'aerostazione, chiedendomi, tra gesti e mezze parole in italiano, il visto e il biglietto. Il visto mi e' stato restituito mentre il biglietto lo hanno tenuto loro. Mi hanno fatto rientrare al check-in e sedere, dove dovevo aspettare (non si sa cosa ne' per quanto). Gli ho chiesto continuamente spiegazioni ma non mi e' stato detto nulla. Il mio stato d'animo stava peggiorando sempre piu'; ero stata abbandonata dalla guida e mi sentivo sola, in balia di queste persone e senza alcuna possibilita' di comunicare con loro, visto che non conosco l'inglese. C'erano due voli per Roma Fiumicino che partivano ravvicinati, ma nell'eterna attesa li avevo persi entrambi. Dopo diverse ore, con le lacrime agli occhi, un turista italiano che si doveva imbarcare mi ha fatto da intermediario, poiche' parlava correttamente l'inglese, cosi' alla fine questi egiziani mi hanno detto che c'erano due voli, uno per Bologna e l'altro per Verona e, sotto consiglio del turista italiano ho deciso di partire prima possibile. Ho scelto Bologna, perche' stavo gia' tanto male, e li' avevo la speranza di trovare alcuni miei parenti che abitano fuori Bologna. Sono stata male anche sul volo; arrivata alla stazione di Bologna ero intirizzita dal freddo e con la febbre in corso. Sono venuti i miei parenti a prendermi e mi sono dovuta fermare li', a Bologna, due giorni, per curarmi; non appena si e' abbassata la febbre ho preso il treno per Roma. Quando un viaggio e' organizzato da un'agenzia e un Tour Operator serio, queste cose non devono assolutamente accadere, ho vissuto una storia da turista "fai da te", senza nemmeno i benefici di questo tipo di turismo. In quel caso mi sarei assunta tutte le responsabilita' di eventuali disagi. Ma io ero sotto la vostra responsabilita', sotto la responsabilita' della guida, che mi ha chiamato per chissa' quale motivo, per poi sparire nel nulla. Sono amareggiata, delusa e purtroppo traumatizzata dall'accaduto, per quello che ho subito li', durante quelle ore interminabili, sola, in un paese straniero, senza la possibilita' di comunicare, in balia di altri, in balia delle forze dell'ordine egiziane. Ora pretendo, esigo spiegazioni per tutto l'accaduto, e ovviamente chiedo un risarcimento per i danni fisici e morali subiti.
Margherita, da Roma
Risposta ADUC
Ci scusiamo, ma non abbiamo capito cosa le sia successo, probabilmente perche' alla lettera che ci ha inviato manca una parte iniziale (infatti solo a lettura avanzate del suo scritto si capisce che lei era in un qualche aeroporto egiziano). Per cui le consigliamo solo la forma da seguire: raccomandata A/R in cui elenca cio' che e' successo relativamente alle inadempienze contrattuali, tra cui rientra anche la mancata assistenza, monetizza il tutto e intima di inviarglielo entro 15 giorni, minacciando in alternativa le vie legali.
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