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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2005
Domanda 17 marzo 2005
Ricevo lettera dell'Ufficio delle Entrate con la quale mi comunicano che sono pronti a rimborsare euro 295,17 se presento dichiarazione di successione ove tale importo sia specificato. Premesso che fanno riferimento ad un rimborso del 1993 in sede di dichiarazione redditi di mio padre deceduto proprio in quell'anno, ricordo che di euro in quell'anno forse se ne parlava soltanto; in piu' tale importo e' sicuramente rivalutato e per me difficilmente rintracciabile; non solo: come e' possibile che sia inserito in un atto che non puo' per forza di cose e a rigor di logica averne scienza? Avendo dimostrato all'ufficio competente di essere unico erede in successione legittima proprio con consegna "brevi manu" di copia di detta dichiarazione/atto di successione, come e' possibile negarmi il rimborso se per legge (codice civile) sono solo io a dover essere il titolare (centro d'interessi) di tutti gli atti, diritti, obblighi etc.? Mi pare che quella ulteriore richiesta (onere in capo all'erede unico del tutto inutile) sia alquanto ambigua (rectius: mal formulata) se non addirittura pretestuosa per non adempiere ad una obbligazione (debito) riconosciuto dall'Ente, ma reso pressoche' impossibile esigerlo. In anticipo Vi ringrazio per l'attenzione. Distinti saluti.
Vittorio, da Piacenza

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