Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 febbraio 2005
Vi porto a conoscenza della mia situazione GROTTESCA con TELECOM ITALIA sperando in un vostro interessamento per risolvere la questione che vado a spigare qui sotto.
Premesso che quello sotto elencato e' solo una minima parte dei disservizi e danni da voi arrecati nei miei confronti e che gli stessi si stanno prostrando ben oltre le date indicate Il sottoscritto era titolare di contratto business con linea ISDN in v. Umberto I° a Seregno, con il numero 0362 330459 Nel luglio scorso interpellavo il servizio 191 per provvedere al trasferimento della linea ad altra ubicazione sempre in Seregno, a seguito del trasloco dell'attivita'; l'operatrice mi informava di richiamare in agosto quando il trasloco avveniva.
In agosto ricontattavo il servizio clienti 191 per il trasloco del numero e la disdetta della linea ISDN. L'operatrice mi informava che dovevo chiedere la disattivazione della linea ISDN e dopo 15 gg. Il trasloco della linea divenuta analogica. Pur non comprendendo tale procedura soprattutto nei confronti di un contratto affari, mi attenevo alle istruzioni ricevute.
Nonostante le innumerevoli quanto inutili chiamate quotidiane, solo a meta' settembre (a trasferimento dell'attivita' gia' avvenuto) si presentava un tecnico incaricato da Telecom per disattivare la linea ISDN e togliere la borchia. Quando lo stesso ha contattato la Telecom per comunicare l'avvenuta rimozione della borchia NT1 Plus, ha avuto un'accesa discussione con l'operatore che gli intimava di reinstallare la borchia; il tecnico si e' rifiutato in quanto riteneva di avere compiuto il proprio dovere eseguendo l'ordine scritto a sue mani, sempre con il palmare in viva voce e alla presenza di testimoni, l'operatore disse al tecnico che comunque "il cliente non dova sapere niente e che avrebbe dovuto continuar a pagare il servizio" Nonostante le ripetute chiamate quotidiane (anche piu' di due volte al giorno), Telecom non provvedeva al trasloco della linea nella nuova ubicazione con le gravi conseguenze economiche che da cio' mi derivavano ed ad ogni contatto l'operatore mi riferiva che avrebbe risolto il tutto celermente e che sarei stato rimborsato della quota ISDN nella bolletta futura. A meta' ottobre, si presentarono i tecnici della ditta SIRTI incaricata da Telecom, pretendendo di installare una linea ISDN nella nuova ubicazione. Mi sono categoricamente rifiutato non avendo mai chiesto tale installazione bensi' semplicemente una linea analogica, indispensabile per potere liberamente accedere al fornitore che ritenevo piu' opportuno.
Continuando a contattare quotidianamente piu' volte al giorno il servizio 191, ricevendo un trattamento nel migliore dei casi ineducato se non cadeva la linea, ed ottenevo che a fine ottobre mi fosse installata dai tecnici SIRTI la linea analogica tutto questo dopo vari contatti con una fantomatica sede amministrativa di telecom (COMO) nella quale venivo rassicurato che tutto era a posto e sarei stato risarcito al piu' presto.
Grottescamente circa 10 giorni fa, si presentava un tecnico TELECOM con l'intenzione di disattivare la linea ISDN e rimuovere la borchia NT1 Plus MAI INSTALLATA IN QUESTA UBICAZIONE, constatando l'assurdita' dell'incarico ricevuto, provvedeva ad informare la propria sede scusandosi dicendo che ormai aveva imbarazzo a presentarsi verso i clienti visto che tali situazioni erano all'ordine del giorno.
Il giorno 03/01/2005 ho inviato le mie lamentele con raccomandata A/R ai seguenti indirizzi TELECOM S. p. a. P. zza Degli Affari, 220138 MILANO, Direzione Generale Telecom C. so D'Italia, 1 00198 ROMA, SERVIZIO CLIENTI via fax al n. 803 308191 e senza che le stesse avessero ricevuto risposta alcuna TELECOM ITALIA tramite il sevizio clienti di Bari il giorno 23/02/2005 mi inviava una raccomandata A/R in cui mi viene intimato di pagare entro 10 giorni le bollette dei due mesi precedenti altrimenti avrebbe passato tutto ad una fantomatica societa' di RECUPERO CREDITI.
Forte delle mie ragioni e umiliato oltre che danneggiato il giorno 23/02/2005 ho rispedito a SERVIZIO CLIENTI CONUMER CUSTOMER CONTACT AMMINISTRATIVO-SEDE DI BARI CASELLA POSTALE 215 14100 ASTI una raccomandata A/R in cui ribadisco la mia ferma intenzione a ricevere un risarcimento dei danni subiti oltre al rimborso dei soldi gia' versate e mai restituiti.
Marco, da Seregni
Premesso che quello sotto elencato e' solo una minima parte dei disservizi e danni da voi arrecati nei miei confronti e che gli stessi si stanno prostrando ben oltre le date indicate Il sottoscritto era titolare di contratto business con linea ISDN in v. Umberto I° a Seregno, con il numero 0362 330459 Nel luglio scorso interpellavo il servizio 191 per provvedere al trasferimento della linea ad altra ubicazione sempre in Seregno, a seguito del trasloco dell'attivita'; l'operatrice mi informava di richiamare in agosto quando il trasloco avveniva.
In agosto ricontattavo il servizio clienti 191 per il trasloco del numero e la disdetta della linea ISDN. L'operatrice mi informava che dovevo chiedere la disattivazione della linea ISDN e dopo 15 gg. Il trasloco della linea divenuta analogica. Pur non comprendendo tale procedura soprattutto nei confronti di un contratto affari, mi attenevo alle istruzioni ricevute.
Nonostante le innumerevoli quanto inutili chiamate quotidiane, solo a meta' settembre (a trasferimento dell'attivita' gia' avvenuto) si presentava un tecnico incaricato da Telecom per disattivare la linea ISDN e togliere la borchia. Quando lo stesso ha contattato la Telecom per comunicare l'avvenuta rimozione della borchia NT1 Plus, ha avuto un'accesa discussione con l'operatore che gli intimava di reinstallare la borchia; il tecnico si e' rifiutato in quanto riteneva di avere compiuto il proprio dovere eseguendo l'ordine scritto a sue mani, sempre con il palmare in viva voce e alla presenza di testimoni, l'operatore disse al tecnico che comunque "il cliente non dova sapere niente e che avrebbe dovuto continuar a pagare il servizio" Nonostante le ripetute chiamate quotidiane (anche piu' di due volte al giorno), Telecom non provvedeva al trasloco della linea nella nuova ubicazione con le gravi conseguenze economiche che da cio' mi derivavano ed ad ogni contatto l'operatore mi riferiva che avrebbe risolto il tutto celermente e che sarei stato rimborsato della quota ISDN nella bolletta futura. A meta' ottobre, si presentarono i tecnici della ditta SIRTI incaricata da Telecom, pretendendo di installare una linea ISDN nella nuova ubicazione. Mi sono categoricamente rifiutato non avendo mai chiesto tale installazione bensi' semplicemente una linea analogica, indispensabile per potere liberamente accedere al fornitore che ritenevo piu' opportuno.
Continuando a contattare quotidianamente piu' volte al giorno il servizio 191, ricevendo un trattamento nel migliore dei casi ineducato se non cadeva la linea, ed ottenevo che a fine ottobre mi fosse installata dai tecnici SIRTI la linea analogica tutto questo dopo vari contatti con una fantomatica sede amministrativa di telecom (COMO) nella quale venivo rassicurato che tutto era a posto e sarei stato risarcito al piu' presto.
Grottescamente circa 10 giorni fa, si presentava un tecnico TELECOM con l'intenzione di disattivare la linea ISDN e rimuovere la borchia NT1 Plus MAI INSTALLATA IN QUESTA UBICAZIONE, constatando l'assurdita' dell'incarico ricevuto, provvedeva ad informare la propria sede scusandosi dicendo che ormai aveva imbarazzo a presentarsi verso i clienti visto che tali situazioni erano all'ordine del giorno.
Il giorno 03/01/2005 ho inviato le mie lamentele con raccomandata A/R ai seguenti indirizzi TELECOM S. p. a. P. zza Degli Affari, 220138 MILANO, Direzione Generale Telecom C. so D'Italia, 1 00198 ROMA, SERVIZIO CLIENTI via fax al n. 803 308191 e senza che le stesse avessero ricevuto risposta alcuna TELECOM ITALIA tramite il sevizio clienti di Bari il giorno 23/02/2005 mi inviava una raccomandata A/R in cui mi viene intimato di pagare entro 10 giorni le bollette dei due mesi precedenti altrimenti avrebbe passato tutto ad una fantomatica societa' di RECUPERO CREDITI.
Forte delle mie ragioni e umiliato oltre che danneggiato il giorno 23/02/2005 ho rispedito a SERVIZIO CLIENTI CONUMER CUSTOMER CONTACT AMMINISTRATIVO-SEDE DI BARI CASELLA POSTALE 215 14100 ASTI una raccomandata A/R in cui ribadisco la mia ferma intenzione a ricevere un risarcimento dei danni subiti oltre al rimborso dei soldi gia' versate e mai restituiti.
Marco, da Seregni
Risposta ADUC
Il consiglio che le possiamo dare e' che nelle raccomandata in cui intima il dovuto, deve attenersi alla forma di messa in mora, cioe' deve intimare che le diano quanto richiesto entro un certo numero di giorni e deve minacciare in alternativa le vie legali. A cui poi deve fare ricorso (nel suo caso, abitando in Lombardia, si intende il giudice di pace).
Si ricordi, infine, che se chiede dei danni, questi devono essere dimostrati e sempre monetizzati in una cifra precisa.
Si ricordi, infine, che se chiede dei danni, questi devono essere dimostrati e sempre monetizzati in una cifra precisa.
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