Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 febbraio 2005
Domanda 26 febbraio 2005
Buongiorno, volevo sapere se esistono normative specifiche che tutelano i consumatori nei confronti di esercizi commerciali che operano nel campo della lavanderia/tintoria.
Spiego il mio caso: ho portato in lavanderia in data 8 febbraio scorso un paio di pantaloni di Armani nuovi (acquistati con i saldi a fine gennaio). La scelta di portarli in lavanderia era dettata dal fatto che era il primo lavaggio e sui pantaloni c'era un'etichetta ben visibile che indicava che i pantaloni dovevano essere lavati e stirati da rovescio.
All'atto della consegna dei pantaloni, questi erano solo sporchi leggermente sul fondo, ma comunque la lavanderia non li ha nemmeno guardati e li ha presi in consegna. Al momento del ritiro dei pantaloni in data 14 febbraio la lavanderia mi ha consegnato i capi non dandomi alcuno scontrino di riconsegna. In data 21 febbraio (a 7 giorni dal ritiro) mi sono accorta che i pantaloni erano rovinati irrimediabilmente (tracce di candeggina e macchie scure da ferro da stiro) nella parte alta sia sul davanti che sul retro. Sono andata immediatamente in lavanderia e mi hanno risposto che le macchie potevano gia' essere presenti al momento della mia consegna a loro e che non potevano farci nulla, essendo passati piu' di 7 giorni dalla data in cui ho consegnato loro i pantaloni. Si sono offerti solo di rilavarmi i pantaloni.
Mi chiedo se posso in qualche modo rivalermi su di loro, oppure devo lasciar perdere e tenermi l'arrabbiatura (e i pantaloni rovinati).
Grazie 1000.
Federica, da Cassina de' Pecchi

Risposta ADUC
Se hanno detto che loro non sono responsabili, per quale motivo si sono offerti di rilavarle i pantaloni che, tra l'altro, erano appena stati lavati?
Le consigliamo di tornare in lavanderia con un testimone (non parente di primo grado) e di porre questo quesito, sottolineando che questo comporta una loro ammissione di responsabilita', e che per questo chiede il rimborso dei pantaloni (non al prezzo per cui li ha acquistati, ma considerando almeno un 30% meno perche' comunque si tratta di un capo d'abbigliamento usato).
Nel caso di un rifiuto, invii a questa lavanderia una raccomandata A/R in cui intima che le siano rimborsati xx euro per aver danneggiato i pantaloni durante il lavaggio senza aver seguito le indicazioni della specifica etichetta (se avesse anche testimonianza sulle condizioni in cui a suo tempo aveva portato i pantaloni a lavare, sarebbe meglio), citi le varie testimonianze inclusa l'ultima e chiede che cio' avvenga entro 15 giorni, altrimenti si rivolgera' in giudizio con beneplacito delle spese (giudice di pace).
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