Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 ottobre 2000
Egregi Signori,
vi scrivo per chiedervi se potete fornirmi una informazione riguardante la attuale normativa sulle fognature.
Il padre della mia ragazza abita in una via, che e' sprovvista di fognature vere e proprie; ognuno ha un suo proprio impianto privato, tipo Ihmoff o simile.
In particolare, egli ha un doppio impianto che consta di una vasca biologica per lo scarico dei gabinetti e di una vasca per la condensa grassi per lo scarico delle acque bianche. Entrambe queste vasche scaricano in una tubazione di pertinenza comunale. Nella bolletta dell'acqua della ditta SPIM, Servizi Pubblici Integrati Mogliano S.p.A., figurano le voci:
1) importo consumo,
2) totale fognatura (senza ulteriori distinguo sulle varie voci che
costituirebbero il totale!),
3) totale depurazione (come sopra),
4) spese di spedizione,
5) recupero finanz. acquedotto D.G.C. 483/95 (non so cosa sia il D.G.C.),
6) accr. cong. ISTAT rec. Finanz. acquedotto,
7) addeb. cong. ISTAT rec. Finanz. acquedotto.
Preciso che il signore in questione, ogni anno circa, provvede a sue spese allo svuotamento delle suddette vasche avvalendosi di ditte private.
Nonostante cio' il comune di appartenenza continua a far pagare, tramite l'invio di bollette, che prego di notare sono bollette dell'acqua, infatti riportano il suo consumo, le spese per depurazione e per fognatura, come indicato sopra.
Adesso, volendo evitare il perdurare di questa situazione e, ove possibile, ottenere i rimborsi di quanto, a nostro parere, illecitamente versato, vorremmo conoscere gli estremi di legge relativi per poterli indicare nella raccomandata da inviare al comune.
Potreste essere cosi' gentili da farmi pervenire un vostro parere in merito, e se possibile gli estremi di legge da citare?
Inoltre vorrei chiedere informazioni riguardo gli interessi bancari attivi-passivi, anatocismo, secondo voi e' conveniente chiedere il ricalcolo degli interessi passivi (nei confronti della banca, ovviamente) degli ultimi 10 anni, ed eventualmente quale procedura occorre seguire?
vi scrivo per chiedervi se potete fornirmi una informazione riguardante la attuale normativa sulle fognature.
Il padre della mia ragazza abita in una via, che e' sprovvista di fognature vere e proprie; ognuno ha un suo proprio impianto privato, tipo Ihmoff o simile.
In particolare, egli ha un doppio impianto che consta di una vasca biologica per lo scarico dei gabinetti e di una vasca per la condensa grassi per lo scarico delle acque bianche. Entrambe queste vasche scaricano in una tubazione di pertinenza comunale. Nella bolletta dell'acqua della ditta SPIM, Servizi Pubblici Integrati Mogliano S.p.A., figurano le voci:
1) importo consumo,
2) totale fognatura (senza ulteriori distinguo sulle varie voci che
costituirebbero il totale!),
3) totale depurazione (come sopra),
4) spese di spedizione,
5) recupero finanz. acquedotto D.G.C. 483/95 (non so cosa sia il D.G.C.),
6) accr. cong. ISTAT rec. Finanz. acquedotto,
7) addeb. cong. ISTAT rec. Finanz. acquedotto.
Preciso che il signore in questione, ogni anno circa, provvede a sue spese allo svuotamento delle suddette vasche avvalendosi di ditte private.
Nonostante cio' il comune di appartenenza continua a far pagare, tramite l'invio di bollette, che prego di notare sono bollette dell'acqua, infatti riportano il suo consumo, le spese per depurazione e per fognatura, come indicato sopra.
Adesso, volendo evitare il perdurare di questa situazione e, ove possibile, ottenere i rimborsi di quanto, a nostro parere, illecitamente versato, vorremmo conoscere gli estremi di legge relativi per poterli indicare nella raccomandata da inviare al comune.
Potreste essere cosi' gentili da farmi pervenire un vostro parere in merito, e se possibile gli estremi di legge da citare?
Inoltre vorrei chiedere informazioni riguardo gli interessi bancari attivi-passivi, anatocismo, secondo voi e' conveniente chiedere il ricalcolo degli interessi passivi (nei confronti della banca, ovviamente) degli ultimi 10 anni, ed eventualmente quale procedura occorre seguire?
Risposta ADUC
D. G. C. sta per delibera della Giunta Comunale. Poiche' lo scarico -da quanto ci dice- e' pur sempre diretto in una fognatura comunale (anche se indiretto), la richiesta sembra corretta. Invece, poiche' la svuotatura dei depositi e' a carico del proprietario, potrebbe contestare il canone di depurazione, anche se e' pur vero che le acque che finiscono nelle fogne comunali vengono poi ugualmente depurate. L'esistenza dell'impianto privato e' un vantaggio per il comune, per cui tenti la contestazione, ribadendo che la Finanziaria 1999 stabilisce che cio' sia un corrispettivo per un servizio, e non un tributo (dovuto comunque).
Per cio 'che concerne gli interessi, la richiesta puo' essere inoltrata. Legga le indicazioni e i moduli previsti alla seguente pagina: http://www.aduc.it/massmedia/Comunicati/csOTT2000.html#INTERESSI BANCARI/ ANATOCISMO
Per cio 'che concerne gli interessi, la richiesta puo' essere inoltrata. Legga le indicazioni e i moduli previsti alla seguente pagina: http://www.aduc.it/massmedia/Comunicati/csOTT2000.html#INTERESSI BANCARI/ ANATOCISMO
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