Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 febbraio 2005
Domanda 13 febbraio 2005
Spettabile A.D.U.C.
con la presente intendo rappresentare un problema che ha causato al sottoscritto un danno.
Durante i primi giorni dello scorso dicembre il noto gestore della telefonia mobile VODAFONE lanciava una offerta promozionale relativa ai premi ottenibili mediante l'accumulo di punti del programma "Vodafone One". In particolare, il cellulare mod. Motorola A980, in palio normalmente con 3000 punti, veniva offerto a soli 1500 punti ed un contributo di 99 Euro, mentre il cellulare mod. Panasonic, normalmente in palio con n.1500 punti, veniva offerto a soli 1000 punti e senza contributo aggiuntivo. La durata dell'offerta era limitata a circa 10 giorni. Nell'arco di questo periodo, in data 3 dicembre 2004, mi recavo al punto Vodafone di Sora presso l'esercizio commerciale TELEFONIA GLOBALE in Via Vittorio Veneto 9b per ordinare, con due raccolte punti differenti relative a due SIM., entrambi i premi in promozione. Possedendo infatti due schede SIM Vodafone, disponevo su una di piu' di 1500 punti, su un'altra (intestata a mia moglie) di 1300 punti circa. Intendevo dunque ritirare con i punti accumulati sulla prima il Motorola A980 con contributo di 99 Euro, con quelli della seconda il Panasonic Nell'esercizio commerciale due diverse dipendenti si occupavano della richiesta dei premi, in quanto la folla di clienti presenti all'interno del locale per questo scopo era consistente. Giunto il mio turno, una delle due dipendenti procedeva ad effettuare una copia del documento di identita' di mia moglie (a cui e' intestata la SIM con 1300 punti) ed a raccogliere tutti i suoi dati, incluso il numero telefonico cellulare sul quale erano disponibili i punti. Questo sarebbe servito a richiedere il cellulare Panasonic. I dati venivano appuntati sulla fotocopia del documento di identita' di mia moglie, in quanto l'effettiva richiesta sarebbe poi stata effettuata in seguito "... con piu' calma".
La dipendente aggiungeva che, invece, per ordinare il Motorola A980 con i 1500 punti ed il contributo di 99 Euro (con i punti della scheda SIM a me intestata) dovevo rivolgermi alla sua collega che, "... ha l'accesso al terminale, e visto che la richiesta per il Motorola va fatta in tempo reale, ci pensera' lei in via telematica, direttamente dal computer".
Altra fila, altra attesa, giunge il mio turno. L'altra dipendente del suddetto centro Vodafone effettuava, come annunciato dalla precedente collega, tutte le operazioni telematiche necessarie per la richiesta del Motorola A 980, tratteneva una fotocopia di un mio documento di identita' e, a differenza di quanto avvenuto per l'altra richiesta di premio, mi rilasciava una copia della richiesta stessa: la prima dipendente, in effetti, non avendo effettuato la richiesta (aveva solo raccolto i dati e la fotocopia del documento) non era in grado di consegnarmi alcuna ricevuta....
Tuttavia un altro particolare attirava la mia attenzione: all'atto della richiesta telematica del premio da 1500 punti piu' contributo la dipendente richiedeva il mio "codice personale Vodafone One", un codice di sicurezza che ha lo scopo di evitare che altre persone possano ordinare i premi. Il codice personale Vodafone One di mia moglie, con il quale il centro avrebbe dovuto ordinare il premio da 1000 punti (l'altra SIM card, dunque), non lo avevo fornito. Torno cosi' dalla prima dipendente, dicendogli che nel giro di qualche minuto le avrei comunicato il codice. Purtroppo, pero', incontravo delle difficolta' (mia moglie non riusciva, causa sovraffollamento delle linee, a contattare l'assistenza telefonica Vodafone One per farsi comunicare il codice), dunque la dipendente, oppressa dalla gente che attendeva in coda, mi liquidava dicendo "... non si preoccupi, il codice me lo dara' poi quando verra' a ritirare il premio". Aggiungeva infine di evitare di passare e ripassare per il negozio, in quanto all'arrivo dei premi mi avrebbero inviato un SMS.
Passa piu' di un mese e ricevo l'SMS che mi indica di passare al Centro Vodafone One per ritirare il premio da 1500 punti con contributo di 99 Euro cellulare Motorola A980. Mi reco al negozio, ritiro il premio, il rivenditore incassa i 99 Euro di contributo e mi saluta. Colgo l'occasione per chiedere dell'altro premio, quello da 1000 punti. "I Panasonic non sono ancora arrivati" e' la risposta. Lascio passare una settimana (sono passati ormai circa 45 giorni dalla richiesta) e ripasso al negozio in data 25 febbraio 2005. Chiedo del cellulare, e la stessa commessa che aveva raccolto i dati relativi alla richiesta del cellulare da 1000 punti mi risponde che non erano ancora arrivati i cellulari Panasonic. Comunque, aggiunge cordialmente, "... vado a dare un'occhiata in magazzino. A chi e' intestato il premio? ". Le do le generalita' di mia moglie (intestataria della SIM). Passano dieci minuti, la ragazza non accenna ad uscire. Ad un tratto la sento chiamare con urgenza l'altra commessa (la collega che aveva effettuato la richiesta telematica del cellulare da 1500 punti piu' contributo). Quest'ultima si reca in magazzino. Dopo cinque minuti escono entrambe. Mi avvicina la prima e mi dice che "... della richiesta si e' occupata la titolare del negozio, adesso non so che tipo di problema c'e' stato, provi a passare domattina, cosi' parla con lei direttamente. Anche se, in effetti, e' ammalata, quindi potrebbe anche non esserci. ". La mattina del 26 febbraio ripasso al negozio. Stavolta parlo con un uomo che mi dice che la titolare "... e' appena andata via... se fosse arrivato due minuti prima... ". Bene, comunico al gentile signore che sarei ripassato in serata. Lui aggiunge allora "... beh, io non so che problema c'e' stato, ora vediamo se la titolare lo riesce a risolvere. In effetti, ora che mi ricordo, alla sua richiesta mancava il codice personale, dunque non potevamo ordinare il premio". Ma come?!? Rispondo che proprio una dipendente dello stesso negozio in cui ci trovavamo mi aveva detto che il codice potevo tranquillamente comunicarlo all'atto della consegna del cellulare. "... non so cosa dirle, comunque io non c'entro niente, deve parlare con la titolare". Alle 19 dello stesso giorno ripasso al negozio. Non sono affatto sorpreso dell'assenza della titolare... Chiedo allo stesso signore con cui avevo parlato al mattino come risolvere il problema. Candidamente mi risponde "purtroppo avevamo bisogno del codice personale, abbiamo anche telefonato al suo numero per chiederglielo, ma non siamo riusciti a contattarla. E' chiaro che il cellulare non c'e' perche', beh, a questo punto possiamo tranquillamente dire che non e' mai stato ordinato". Sgomento, aggiungo che innanzitutto dei miei 1300 punti circa 400 sono in scadenza (verranno persi) alla fine del mese di febbraio, quindi a causa di una sua mancanza avrei perso dei punti da me accumulati a seguito di Euro spesi in traffico telefonico. Inoltre, avevo perso l'opportunita' di ritirare il premio con soli 1000 punti anziche' 1500 in quanto l'offerta era scaduta. Con estrema tranquillita' il signore rispondeva "Ormai non e' responsabilita' mia. Noi abbiamo chiamato, se non ha risposto alle chiamate, sa com'e', non ne rispondo piu' io del problema. Comunque provi a passare tra un paio di giorni che forse trova la titolare, lei magari tramite amicizie con qualche responsabile Vodafone riesce a farle la cortesia di recuperare il premio, pero' poi non so se riusciamo a scalarle i punti, non so se si puo' fare... beh, passi fra un paio di giorni. " In data 31 Gennaio ripassavo al negozio. Ovviamente, la titolare non c'era, ma il noto signore con cui avevo parlato mi diceva "Ah, si... beh, il cellulare ormai l'hai perso, perche' non si poteva ordinare senza codice. Non e' colpa nostra perche' e' Vodafone che ha cambiato la procedura e non ha accettato la nostra "pre-prenotazione". Noi abbiamo telefonato al tuo numero moltissime volte, ed abbiamo verificato con il sistema che le telefonate in effetti sono state fatte, ma non ci avete mai risposto, quindi la responsabilita' non e' piu' nostra" A questo punto, dato che: La procedura di comunicare il codice personale all'atto della consegna del premio mi era stata comunicata e garantita da una dipendente del centro Vodafone One......, quindi la responsabilita' della inesattezza di questa procedura ricade sul negozio; Il fatto che abbiano provato a telefonarmi, oltre ad essere tutto da dimostrare, non penso possa valere come giustificazione atta a sollevare dalla responsabilita' il negozio. E seppure ammettessimo che le telefonate siano state effettuate, nessun negozio puo' negare ad un libero cittadino il diritto di scegliere se rispondere o meno a qualsiasi chiamata sul suo cellulare, proveniente poi da chissa' che numero sconosciuto. Sarebbe stato possibile mandare una lettera, una raccomandata, un telegramma (avevano copia del documento di identita', dunque anche la residenza). Ma nessuna comunicazione ufficiale e' giunta. Mi chiedo se avrebbero tenuto lo stesso comportamento se, per un motivo qualunque, il problema si fosse verificato per il premio per il quale andava versato il contributo di 99 Euro...
Il sottoscritto ha subito, da consumatore, una violazione del diritto di poter usufruire di una promozione limitata nel tempo utilizzando dei punti accumulati in base al numero di euro spesi per il traffico telefonico. Si rispondeva infatti a tutti i requisiti richiesti (1000 punti, richiesta pervenuta entro il 07 dicembre 2004), ma per cause derivanti da negligenza del rivenditore non si e' potuti godere dei vantaggi offerti dalla promozione stessa.
Il 28 di febbraio circa 400 punti verranno cancellati perche' scaduti. Se il rivenditore non avesse agito con negligenza, questi punti sarebbero stati prioritariamente impiegati da Vodafone nei 1000 necessari per il premio. Si prefigura, pertanto, un ulteriore danno.
Spero che questa noiosa mia lettera possa servire alle SS.LL. per indicarmi un modo per ottenere un risarcimento del danno subito, oltre che per il diritto violato.
Cordiali saluti.
Luca, da Sora

Risposta ADUC
si consiglia, in caso di richiesta di consulenza, di indicare i meri fatti, per evitare dispersione nel testo.
Il punto e': lei ha un documento che comprovi la richiesta e l'accoglimento della prenotazione del premio, si suppone.
Bene.
Se lo ha, invii una raccomandata A/R al negozio, intimando di renderle disponibile in negozio, entro 15 gg, il Panasonic, dando avviso che in difetto si riserva di agire in giudizio per ottenere il rimborso del danno arrecatole a fronte di quella che sarebbe una loro inadempienza, avendo regolarmente accettato la domanda e confermata l'operazione e non potendo scaricare adesso su di lei oneri ulteriori.
A seconda della risposta (e delle eventuali proposte) agisca in giudizio -potrebbe iniziare con una conciliazione: infatti potrebbero esservi proposte alternative accettabili anche senza ricorrere al contenzioso.
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