Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 febbraio 2005
Domanda 5 febbraio 2005
Salve, Essendo fallita l'azienda per la quale lavoravo ho iniziato a cercare lavoro e a non scartare nessuna offerta (eccetto le truffe e i co co pro (che sempre una truffa ma legalizzata sono)) Alla fine ho trovato lavoro a La Spezia (sono di Roma) tramite una societa' di Milano.
Lavoro in Prefettura come esterno per 'sovraintendere' un progetto nazionale di informatizzazione.
Potrei stare qui tra i 6 mesi ed un anno. Poi cambiero' citta'.
Non essendomi mai mosso dalla mia citta' ho iniziato a scoprire le ingiustizie italiche: La cittadinanza europea di cui tanto si parla non serve a nulla.
Neppure essere cittadini italiani serve a nulla.
L'unica cosa importante e' la RESIDENZA che sembra essere quasi un SACRAMENTO.
I non RESIDENTI sono trattati peggio che gli extracomunitari irregolari:.
1-non si puo' posteggiare sotto casa (anche se ho un regolare contratto di affitto registratissimo e la lettera della Prefettura che sto li per lavoro e non per vacanza).
2-Pago l'ENEL il doppio.
3-Pago l'acqua il doppio.
4-non posso ottenere lo sconto sulla TARSU come mono occupante.
Ma come mai non cambio residenza??
Secondo voi e' possibile stare a cambiare residenza ogni 6 mesi o un anno??
Oltretutto perderei di professionalita', adesso vi spiego:.
Sono iscritto all'albo dei periti presso il tribunale civile, penale e CCIAA di Roma (materie informatiche).
Se cambiassi residenza dovrei disiscrivermi la e iscrivermi qui a Spezia, ma oltre le spese (250.000 Lire + marche da bollo per ognuno dei 3 albi/ruoli) dovrei aspettare mesi e mesi.
Come ciliegina sulla torta la CCIAA di qui non ha la specializzazione in quelle materie e quindi dovrei fare una trafila assurda per far aggiungere la specializzazione, poi iscrivermi (un anno, forse piu').
Per me siamo tornati all'epoca pre-garibaldina! Ogni regione, comune col suo feudo e via!!
Saluti.
Marco

Risposta ADUC
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