Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2005
Domanda 1 febbraio 2005
Cara aduc, una decina di giorni fa ho ricevuto una tel da un operatore fastweb ke presentava l'offerta di passere da telecom a fastweb appunto. Su mia precisa richiesta di fornirmi tutte le indicazioni sui costi da sostenere, mi sono state presentate condizioni nn reali!! tale inesattezza l'ho appurata soltanto nei giorni seguenti, per pura casualita', ritrovandomi a parlare con un rivenditore autorizzato fastweb. in seguito ho chiamato sia fastweb che telecom per chiedere come bloccare il processo di attivazione. I primi mi dicono di inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno a loro avvalendomi del diritto di recesso entro dieci giorni, aggiungendo che cosi' facendo non avrei dovuto sostenere alcuna spesa. Telecom invece mi dice di ignorare cio' che mi hanno detto a fastweb, perche' non e' necessario inviare una raccomandata bensi' e' sufficiente spedire loro un fax (del mi hanno fornito pure il numero sbagliato! nonostante cio', tre operatori, mentre parlavano con me, ce l'avevano sotto mano; la quarta operatrice invece sostiene che il numero e' sbagliato!). Il risultato e' che ho inviato soltanto il fax. Ieri pomeriggio mi ha telefonato un altro operatore fastweb dicendomi che entro il 31 gennaio devo accettare il tecnico per l'installazione della loro linea, perche' telecom ha ga' venduto e' non ha alcun interesse economico a riacquistare il mio numero. Stamane ho parlato ncon un operatore fastweb dell'area commerciale. Mi e' stata proposta finalmente un'offerta completa e dettagliata, ma alla mia affermazione "voglio avvalermi del diritto di recesso" mi e' stato risposto ke avrei perso tempo, in quanto non sarebbe stato possibile annullare il processo ormai avviato (sempre perche' telecom non ha alcun interesse economico...); se vorro' tornare a telecom dovro' pagare per cessare il contratto con fastweb, pagare il servizio fasweb finche' non sara' disattivo, pagare telecom per l'attivazione di un nuovo numero e andare incontro a mesi e forse piu' di problemi personali e di lavoro comportati dal cambio del numero telefonico della mia abitazione. Voglio aggiungere che, in tutta questa vicenda, io sono il figlio dell'intestatario del contratto telecom, e l'accordo con fastweb e' stato preso con me, non con mio padre, mentre il fax inviato a telecom porta la firma e la copia del documento d'identita' di mio padre. La ringrazio per l'attenzione, attendo un vostro consiglio.
Simone, da Venezia

Risposta ADUC
ignorare puo' essere una mossa scaltra, una furbizia: ma solo quando si renda effettivamente necessario. Se e' entro i 10 gg conviene inviare la raccomandata di recesso entro tale termine; solo ove cio' risulti non piu' possibile, conviene fingere di non aver mai richiesto attivazione alcuna del servizio. Ma certo, un fax di per se' non basta: una raccomandata sara' indispensabile.
In ogni caso, senza un contratto scritto, puo' sicuramente sostenere che in realta' mancasse qualsivoglia accordo, potendo quindi contestare sia le indebite attivazioni di Fastweb che il distacco di Telecom (a mezzo raccomandata A/R). In ogni caso, per semplificare e' sicuramente opportuno tentare la strada del recesso se ancora percorribile.
Suo padre potra' comunque contestare sostenendo di non aver consentito ne' tantomeno richiesto alcun servizio, ma oggettivamente cio' confonderebbe la questione, poiche' in ogni caso il contratto a suo nome rimarrebbe valido.
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