Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 febbraio 2005
Cari amici, purtroppo devo denunciare l'ennesimo caso di truffa da parte della ditta Promocos di Villorba (TV). Parlo di truffa perche', ammesso e non concesso che l'attivita' di promozione e vendita della ditta suddetta ricadano formalmente nella legalita', senz'altro si puo' affermare che l'intento e' inequivocabilmente quello di raggirare i potenziali clienti con offerte e parole che non hanno riscontro con la realta'.
La vittima in questo caso e' mia sorella, 23 anni (ho notato che spesso questi "signori" si rivolgono alle persone piu' giovani e a volte meno navigate). Purtroppo sono riusciti a strapparle una firma e a consegnare i loro famigerati pacchi, e sono anche passati anche 7 giorni. Il giorno dell'incontro tra il venditore (che gia' aveva portato a termine la sua "missione") e i miei genitori, sono volati insulti e alla fine si e' patteggiato per un pagamento rateale della meta' dell'importo inizialmente stabilito.
Sul contratto sono riportate le indicazioni per esercitare il diritto di recesso nei tempi concessi (purtroppo scaduti) ma anche la possibilita' di esercitare il recesso entro 3 mesi, pagando una penale del 18% rispetto all'importo totale, che ora e' di 1200 euro. Ritenete possibile rispedire ora il materiale indietro e pagare tale percentuale (considerato che un acconto iniziale e una delle 10 rate da 110 euro e' gia' stata pagata)?
Piu' in generale, io ritengo che come minimo si configuri un caso di pubblicita' ingannevole, e considerati tutti i casi che si sono verificati, in base alle lettere da voi ricevute, si potrebbe intentare una causa civile contro queste persone a dir poco meschine.
Grazie.
Gabriele, da Cesena
La vittima in questo caso e' mia sorella, 23 anni (ho notato che spesso questi "signori" si rivolgono alle persone piu' giovani e a volte meno navigate). Purtroppo sono riusciti a strapparle una firma e a consegnare i loro famigerati pacchi, e sono anche passati anche 7 giorni. Il giorno dell'incontro tra il venditore (che gia' aveva portato a termine la sua "missione") e i miei genitori, sono volati insulti e alla fine si e' patteggiato per un pagamento rateale della meta' dell'importo inizialmente stabilito.
Sul contratto sono riportate le indicazioni per esercitare il diritto di recesso nei tempi concessi (purtroppo scaduti) ma anche la possibilita' di esercitare il recesso entro 3 mesi, pagando una penale del 18% rispetto all'importo totale, che ora e' di 1200 euro. Ritenete possibile rispedire ora il materiale indietro e pagare tale percentuale (considerato che un acconto iniziale e una delle 10 rate da 110 euro e' gia' stata pagata)?
Piu' in generale, io ritengo che come minimo si configuri un caso di pubblicita' ingannevole, e considerati tutti i casi che si sono verificati, in base alle lettere da voi ricevute, si potrebbe intentare una causa civile contro queste persone a dir poco meschine.
Grazie.
Gabriele, da Cesena
Risposta ADUC
dipende dal contratto, ma in linea di massima e' possibile ottenere la risoluzione del rapporto pagando una penale (ed il 30% circa e' appunto la somma di solito viene ritenuta equa). Quanto possiamo dirle, e' che se il contratto prevede tale possibilita', puo' farla valere (comunicandola per raccomandata A/R ed avendo cura di rispedire i pacchi in assicurata, previa predisposizione degli stessi davanti a testimoni che possano, all'occorrenza, confermare l'integrita' del materiale al momento della spedizione): altrimenti occorre rivolgersi al giudice di pace, affinche' sia costui ad emettere sentenza in merito.
L'azienda chiamata in causa da chi ci scrive ci ha chiesto di pubblicare una propria risposta al quesito postoci, e volentieri concediamo questo spazio:
<< Con la riserva di ogni opportuna azione giudiziaria a tutela della Promocos e del titolare, si evidenzia come l'utente riferisce fatti cui non pare essere stato partecipe. Ad ogni buon conto si evidenzia come la società si rivolge ad un target di persone rientrante nella fascia tra i 20 ed i 40 anni (e quindi si presume persone mature in grado di ascoltare, leggere, informarsi). Nel modulo che viene lasciato al cliente in carattere MAIUSCOLO GRASSETTO c'è scritto bene in rilievo CONDIZIONI DI PAGAMENTO, vi è l'indicazione di IMPORTO SPESA, non si parla di proposta o altro termine che potrebbe trarre eventualmente in inganno ma è indicato il termine CONTRATTO. Inoltre, anche nelle condizioni generali di vendita (che parimenti vengono lasciate al cliente) si usa espressamente il termine ACQUISTO, PAGAMENTO, ACQUIRENTE in tutti gli articoli dal numero 1 al numero 11 compresi, oltre che nelle AVVERTENZE alle lettere A), B) e C). La società ha deciso, da tempo, autonomamente, di accettare anche quei recessi effettuati qualche giorno oltre i termini di cd "ripensamento", e ciò a dimostrazione della serietà ed integrità morale dell'amministratore. La volontà è sempre quella di venire incontro ai clienti. E a chi ha esercitato il diritto di recesso nessun problema è mai stato sollevato. L'utente infatti ha specificato che nel contratto - sottoscritto dalla di lui sorella - sono riportate le indicazioni per esercitare il diritto di recesso e dà atto che tale diritto non è stato esercitato ed anzi, pur essendo stato pattuito un diverso accordo, più favorevole per la sorella rispetto a quello iniziale, cui per sua stessa ammissione non era tenuta la Promocos, trova ancora modo di lamentarsi . >>.
L'azienda chiamata in causa da chi ci scrive ci ha chiesto di pubblicare una propria risposta al quesito postoci, e volentieri concediamo questo spazio:
<< Con la riserva di ogni opportuna azione giudiziaria a tutela della Promocos e del titolare, si evidenzia come l'utente riferisce fatti cui non pare essere stato partecipe. Ad ogni buon conto si evidenzia come la società si rivolge ad un target di persone rientrante nella fascia tra i 20 ed i 40 anni (e quindi si presume persone mature in grado di ascoltare, leggere, informarsi). Nel modulo che viene lasciato al cliente in carattere MAIUSCOLO GRASSETTO c'è scritto bene in rilievo CONDIZIONI DI PAGAMENTO, vi è l'indicazione di IMPORTO SPESA, non si parla di proposta o altro termine che potrebbe trarre eventualmente in inganno ma è indicato il termine CONTRATTO. Inoltre, anche nelle condizioni generali di vendita (che parimenti vengono lasciate al cliente) si usa espressamente il termine ACQUISTO, PAGAMENTO, ACQUIRENTE in tutti gli articoli dal numero 1 al numero 11 compresi, oltre che nelle AVVERTENZE alle lettere A), B) e C). La società ha deciso, da tempo, autonomamente, di accettare anche quei recessi effettuati qualche giorno oltre i termini di cd "ripensamento", e ciò a dimostrazione della serietà ed integrità morale dell'amministratore. La volontà è sempre quella di venire incontro ai clienti. E a chi ha esercitato il diritto di recesso nessun problema è mai stato sollevato. L'utente infatti ha specificato che nel contratto - sottoscritto dalla di lui sorella - sono riportate le indicazioni per esercitare il diritto di recesso e dà atto che tale diritto non è stato esercitato ed anzi, pur essendo stato pattuito un diverso accordo, più favorevole per la sorella rispetto a quello iniziale, cui per sua stessa ammissione non era tenuta la Promocos, trova ancora modo di lamentarsi . >>.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti