Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 febbraio 2005
Domanda 1 febbraio 2005
Formulo la presente per avere alcuni chiarimenti in merito alla situazione in cui mi sono venuto a trovare di recente.
Lo scorso settembre ho sottoscritto un contratto con clausole generali gia' unilateralmente predisposte da una societa' che si occupa della vendita di arredamenti per birrerie al fine dell'acquisto dell'arredamento per un locale di mia proprieta' nel quale esercito un'attivita' di ristorazione.
Tra le tante, ho espressamente sottoscritto una clausola che escludeva ogni mia azione nei confronti della societa' -che si era espressamente impegnata a consegnare e montare l'arredamento entro la fine del mese di ottobre - in caso di ritardo dovuto a forza maggiore, ove per forza maggiore doveva considerarsi qualunque impedimento di esercizio o ritardo di consegna da parte dei suoi fornitori (interpretazione a parer mio eccessivamente estesa del termine forza maggiore). L'arredamento veniva di fatto consegnato presso i locali di mia proprieta' in nei primi giorni del mese di dicembre (con un ritardo pertanto gia' in se rilevante) ma non veniva montato in quanto gli operai della ditta "avevano un'altro impegno". Alla fine il montaggio veniva ultimato a fine dicembre, con grave danno economico al mio locale, rimasto chiuso al pubblico in attesa del completo montaggio del mobilio. Vorrei pertanto anzitutto sapere se, a parere vostro, posso agire per il risarcimento dei danni causati dal ritardo nell'esecuzione del contratto, magari eccependo l'invalidita' di una clausola che "reinterpreta" in maniera fantasiosa il concetto di forza maggiore, cosi' limitando di fatto ogni azione di cui il consumatore potrebbe avvalersi per la tutela dei suoi diritti. IN secondo luogo vorrei sapere se non e' da considerarsi invalida una clausola che stabilisce come foro competente per eventuali controversie uno diverso da quello del consumatore. In attesa di un vostro cortese riscontro mi e' gradita l'occasione per inviare i piu' cordiali saluti.
Davide, da Milano

Risposta ADUC
prima di tutto lei non e' un consumatore, quindi il foro competente e' quello che viene stabilito da contratto e che entrambe le parti accettano. Questo per dirle che anche il suo quesito lo ha posto ad un soggetto sbagliato. Voi commercianti avete fior fiore di associazioni di categoria a cui vi iscrivete e che sono ufficialmente in grado di darvi consigli, non solo di ricordarvi le scadenze fiscali.... ma e' piu' comodo il servizio gratuito dell'Aduc? :-)
Comunque il contratto che le hanno fatto firmare puo' renderlo nullo se non avesse firmato due volte (ed espressamente) la clausola in cui era riconosciuto praticamente il loro diritto a consegnarle il mobilio quando lo ritenevano opportuno. E' la classica clausola vessatoria che inficia tutto il contratto.
Per cui faccia presente la questione tramite una raccomandata A/R, che il contratto non e' valido nello specifico della non-rivalsa da parte sua, intimando di rimborsarle xx euro per i danni che ha subito (danni che deve dimostrare e, in questa fase, accennare a questa dimostrazione) entro 15 giorni e minacciando in alternativa le vie legali. Senza riscontro dovra' recarsi dal giudice, di pace o altro, con o senza avvocato, dipende dagli importi. Oppure valuti un processo conciiliativo presso la camera di commercio (non c'e' limite agli importi), che e' molto piu' rapido, ma e' per l'appunto solo conciliativo e non contenzioso come e' invece probabile che il suo sara'.
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