Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 gennaio 2005
Domanda 26 gennaio 2005
gentili signori con la presente vorrei porvi 2 quesiti.
1) Ho acquistato presso un negozio di elettrodomestici un lettore portatile di compact disc per il prezzo euro 55. L'ho riportato la prima volta in quanto non si accendeva: mi e' stato sostituito. Si e' nuovamente presentato lo stesso difetto, ma il venditore ha rifiutato qualunque sostituzione asserendo che io l'avrei fatto cadere o che dipendeva dalle batterie scariche. Come posso agire nei confronti del venditore, in considerazione anche dell'importo del bene?
2) Ho acquistato un guscio per telecomando: all'apertura del blister il prodotto emetteva un forte odore di plastica bruciata tale da non poter tenere in una stanza dove si vive.
Il venditore ha rifiutato di riprendersi indietro il prodotto, prima dicendo che secondo lui il prodotto non puzzava; in seconda istanza adduceva come pretesto per il rifiuto il fatto che il sottoscritto aveva buttato il blister, il quale, come si sa, una volta aperto non e' riutilizzabile. Considerato il prezzo di 7 euro, non potendo rivolgermi al giudice di pace perche' mi costerebbe molto di piu', a vostro avviso c'e' un modo per evitare che il venditore la passi liscia?
Franco, da Roma

Risposta ADUC
presupponiamo che l'acquisto risalga a meno di 6 mesi fa per ambedue i casi.
La legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il RIVENDITORE per due anni per EVENTUALI VIZI ORIGINARI, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei PRIMI SEI MESI dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di RIPARAZIONE o SOSTITUZIONE o RIMBORSO DEI SOLDI, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si dovrebbe rivolgere al giudice di pace, ma come dice lei potrebbe non convenire.
Si ricordi in ogni caso che la miglior arma per punire un commerciante scorretto e' quello di cambiare negozio.
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