Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 gennaio 2005
Egr. sig. Presidente. Sono un utente del gestore telefonico "WIND" incappato nelle maglie della pirateria telefonica. Mi rivolgo a Lei per avere un consiglio, pur riconoscendo che cio' andava fatto un po' prima. Sono comunque fiducioso di poter contare su un suo valido aiuto. Anch'io dietro consiglio ricevuto da un operatore della WIND ho presentato denuncia c/o la Polizia Postale per disconoscere un traffico anomalo di telefonate, che Wind asserisce partite dalla mia rete, verso il numero satellitare 00881839195xxx, telefonate non effettuate da me e/o miei familiari, verificatesi diverse volte nel mese di ottobre 2004 durante le nostre connessioni con Internet. Pure io ho stornato dal pagamento l'importo relativo al consumo non riconosciuto pagando solo quello riconosciuto. Giorni fa la Wind mi ha sollecitato il pagamento dell'importo stornato comunicandomi che contrariamente, essendo moroso, mi verra' staccata la linea ed estinto il contratto. Oggi navigando sul sito dell'associazione che Lei rappresenta, cercando con evidente ritardo "lumi" sul problema capitatomi, ho avuto modo di leggere il Suo comunicato del 7 agosto 2004, dopo di che mi e' sorto il dubbio di quale strada perseguire: se continuare su quella intrapresa di non pagare e di avere l'estinzione del contratto, che per quello che mi riguarda sono soddisfatto di averlo. Oppure di pagare, anche se cio' aggravera' di circa 900 euro il mio bilancio familiare, perseguendo cosi' la strada che Lei consiglia a chi e' ancora in tempo. In quest'ultimo caso, se ho ancora la possibilita' di farlo, come mi dovro' muovere? In attesa di ricevere una Sua urgentissima e graditissima risposta la ringrazio infinitamente di avermi letto. Distinti saluti.
Vincenzo
Vincenzo
Risposta ADUC
se per lei non e' un problema subire il distacco del servizio telefonico di linea fissa, puo' proseguire nell'omissione del pagamento: ma comunque tutto e' finalizzato a portare la questione in contenzioso e quindi, in giudizio, ottenere poi torto o ragione (e a seconda dell'impostazione certo qualche rischio in piu' pare esservi). A meno che, non sia disposto a stare al rischio, sperando in una successiva dimenticanza del gestore nei suoi confronti (che dopo 5 anni di silenzio le consentirebbe di opporre a richieste successive la prescrizione). La differenza tra pagamento e non pagamento e' legata solo all'esigenza di mantenere o meno il servizio attivo. Il problema vero e' cosa lei abbia intenzione di fare poi per risolvere il contenzioso rimasto aperto: tenuto conto pero' del fatto che con la denuncia e con un certo tipo di ammissione di responsabilita' diventa piu' difficile il contenzioso -a prescindere, cioe', dal pagamento effettuato o meno, sotto questo aspetto. In ogni caso, nei luoghi dove e' stato istituito il Corecom, e' necessario esperire (prima del contenzioso) il tentativo di conciliazione obbligatorio.
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