Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 gennaio 2005
Ho ricevuto alla fine del 2004 un avviso di liquidazione ai fini ICI, relativo all'anno 1999. Nell'avviso di liquidazione ho notato quanto segue:
1) l'avviso redatto a mezzo sistemi informatici sono state apposte delle correzioni a penna senza che a fianco vi sia il timbro o la firma di chi ha corretto.
2) mi viene scritto che posso fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale ed il ricorso deve essere fatto in carta da bollo da L. 20.000 (esistono ancora?).
3) nell'avviso non viene fatto alcun riferito alla legge n. 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente) che in atti del Ministero delle Finanze e' spesso richiamata.
Mi chiedevo se l'atto e' da ritenersi nullo soprattutto per quanto descritto ai punti 1 e 2 oppure e corretto quanto fatto dal funzionario comunale, anche se ritengo che il contribuente venga tratto in inganno in quanto non mi sembra che esistono marche da bollo da L. 20.000. Inoltre vorrei chiedere se in presenza di rendita presunta in Comune puo' richiedere un ICI maggiore pur non avendo l'Ufficio Tecnico Erariale provveduto alla notifica della rendita definitiva (gentilmente puo' darmi i riferimenti normativi). La ringrazio e porgo distinti saluti.
Giuseppe, da Guidonia Montecelio
1) l'avviso redatto a mezzo sistemi informatici sono state apposte delle correzioni a penna senza che a fianco vi sia il timbro o la firma di chi ha corretto.
2) mi viene scritto che posso fare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale ed il ricorso deve essere fatto in carta da bollo da L. 20.000 (esistono ancora?).
3) nell'avviso non viene fatto alcun riferito alla legge n. 212 del 2000 (Statuto dei diritti del contribuente) che in atti del Ministero delle Finanze e' spesso richiamata.
Mi chiedevo se l'atto e' da ritenersi nullo soprattutto per quanto descritto ai punti 1 e 2 oppure e corretto quanto fatto dal funzionario comunale, anche se ritengo che il contribuente venga tratto in inganno in quanto non mi sembra che esistono marche da bollo da L. 20.000. Inoltre vorrei chiedere se in presenza di rendita presunta in Comune puo' richiedere un ICI maggiore pur non avendo l'Ufficio Tecnico Erariale provveduto alla notifica della rendita definitiva (gentilmente puo' darmi i riferimenti normativi). La ringrazio e porgo distinti saluti.
Giuseppe, da Guidonia Montecelio
Risposta ADUC
non si ravvisano elementi sufficienti ad avanzare ipotesi di annullabilita'. Esistono le marche da bollo da 20000 lire, in ogni caso non in vendita: le verra' data, se la richiede, una marca nella valuta attuale. La lira non e' in corso, infatti; ma ha un tasso di conversione preciso ed ancora esistente. Sono vizi del tutto secondari, non ci pare valga la pena di spendere per ricorrere e vedersi poi riemettere l'atto corretto, in quanto e' probabilmente questa la decisione che puo' prendere una commissione. E' espressamente previsto che possa essere -dal '99- applicata la rendita effettiva anche in assenza di notifica ma senza pero' sanzioni ed interessi: ove le richiedessero tali ultime voci potrebbe contestare.
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