Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 gennaio 2005
Domanda 5 gennaio 2005
E' stato calcolato che il 70 per cento del costo di un litro di benzina verde e' costituito da accise ed imposte alcune delle quali risultano davvero sconcertanti e vergognose, come ad esempio:
1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935.
14 lire per la crisi di Suez del 1956.
10 lire per il disastro del Vajont del 1963.
10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966.
10 lire per il terremoto del Belice del 1968.
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976.
75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980.
205 lire per la missione in Libano del 1983.
22 lire per la missione in Bosnia del 1996.
0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004 Il tutto per un totale di 486 lire, cioe' 0,25 euro! Il buon senso vorrebbe che al cessare della causa che determina una tassa, dovrebbe cessare la tassa stessa. In Italia invece non e' cosi'. Anzi, su queste accise che in sostanza sono tasse, viene applicata anche l'Iva, cioe' una tassa sulla tassa!! In Italia i distributori self-service sono il 17% della rete, contro il 93% della Germania e l'83% della Francia... Una nuova stangata poi colpira' gli utenti dei motori diesel nel momento in cui (per colpa degli obblighi Ue) sara' obbligatorio l'uso di gasolio a basso tenore di zolfo che attualmente costa almeno 0,020-0,025 euro al litro in piu'. Con un impatto di un euro per ogni pieno di un auto di medio-grande grande cilindrata. In tal maniera si sta lentamente raggiungendo la parita' di prezzo tra gasolio e benzina. A questo si aggiunge che comunque stiamo attraversando un periodo "fortunato" per il rapporto Euro/dollaro a noi favorevole: cosa succedera' quando il dollaro inevitabilmente tornera' verso la parita' con il dollaro? Un ulteriore incremento dei prezzi del 20% o piu'? Non e' arrivato il momento di far sentire la nostra voce?
Alessandro, da Rimini

Risposta ADUC
il punto e' stato da noi sollevato piu' volte. Evidentemente, non risulta essere sufficiente.
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