Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 gennaio 2005
Domanda 1 gennaio 2005
Cara ADUC, in data 29/12/2004, mi e' giunta una lettera dal tenore piuttosto minaccioso di SKY, in cui mi si intima di pagare la somma di ¤ 212,84. Telefono diverse volte ai loro call center, mi dicono che il contratto e' cessato il 31/10/2002 (EVVIVA!) per mancato pagamento e che io pur non avendo mai sottoscritto un contratto SKY, vale comunque quullo con TELE + che avevo al momento della migrazione. Mi faccio scorporare la suddetta somma e compaiono i famosi ¤ 91, 76 del contendere. Dico loro: in data 10/11/2004 sono stato contattato da un Responsabile del Servizio Amministrativo il quale mi dice che le copie dei bollettini di C/C regolarmente pagati dal 01/04/2001 inviati via fax hanno la data di pagamento illeggibile, invitandomi a inviarli via RACC. A/R. Cosa che puntualmente faccio. Ricevono il plico il 26/11/2004 e chiedo come mai non sia stato ancora ricontattato e che addirittura mi sia stata inviata una lettera di sollecito. L'operatore parlando con il Servizio Amministrativo conferma che il plico e' arrivato, mi legge addirittura la prima pagina da me dattiloscritta spiegandomi che la pratica deve essere ancora esaminata perche' si riferisce all'archivio TELE+ e che poi verro' sicuramente ricontattato. Invitandomi a non "preoccuparmi" dell'avviso ricevuto poiche' sono comunicazioni che gestisce il computer, non monitorare dal singolo individuo e che non verro' contattato da alcuna societa' di recupero crediti. Io, stufo di questa situazione, ho deciso di muovermi legalmente. Cosa mi consigliate di fare? Posso chiedere tutela giudiziaria presso la Vostra Sede di Roma? Vi ringrazio anticipatamente della attenzione prestatami.
Cristhian, da Terracina

Risposta ADUC
non e' chiaro a cosa sia riferita quest'ultima richiesta che le e' giunta -e comunque in che forma? Se lei e' in regola con i pagamenti per tutta la durata contrattuale e quest'ultima e' cessata allo scadere annuale del contratto, non deve preoccuparsi: per mettere le mani avanti puo' inviare una raccomandata A/R di diffida avvisando che ove dovessero proseguire con le richieste indebite si riserva a sua volta di agire in giudizio per richiedere ed ottenere il rimborso dei danni arrecati. Se invece si trattasse di una cessazione avvenuta in corso d'anno, quella che le richiedono potrebbe anche essere la penale per la risoluzione anticipata. Purtroppo, questi sono dettagli che non ha indicato ed erano basilari. In ogni caso, l'associazione non ha titolo per agire, non essendo un legale: l'azione in sede giudiziaria puo' essere intentata o da lei direttamente o da un legale incaricato, non da altri soggetti.
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