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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 dicembre 2004
Domanda 16 dicembre 2004
Vi trasmetto la corrispondenza intercorsa recentemente con l'agenzia delle entrate circa una mia inesistente evasione di imposta. Vi sarei grato se mi forniste una vostra opinione grazie. Ho ricevuto in data odierna una Vs. comunicazione a firma Luciano xxxx, con cui mi si dice che dovrei versare 282,34 euro per omesso versamento della tassa automobilistica per l'anno 2000. Poiche' cio' non corrisponde a verita', in quanto ho sempre provveduto ogni anno al versamento di detta tassa, Vi invio in allegato copia dei versamenti relativi agli anni 2000-2003 anche al fine di evitare il ripetersi, negli anni a venire, di analoghe richieste infondate. Le ricevute sono comunque a Vs. disposizione nel caso un Vs. incaricato volesse prenderne visione direttamente al mio domicilio. E' gradito un cenno di riscontro. Cordiali saluti.
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Da un riscontro effettuato presso gli archivi della Regione Liguria e' risultato che i versamenti da lei effettuati risultano, ma c'e' una discordanza nelle scadenze, dovuta al fatto che il veicolo era immatricolato ad agosto 1999 pertanto il primo versamento che e' stato eseguito doveva versare un'imposta pari a 9 mesi con scadenza aprile 2000. Quindi per regolarizzare la sua posizione dovra' versare l'importo richiesto dall'avviso e chiedere all Regione Liguria lo spostamento delle scadenze degli anni successivi. Quindi entro maggio 2006 effettuare regolarmente il versamento indicando la scadenza aprile 2007.
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Innanzitutto la ringrazio per la cortese risposta. Tuttavia, mi perdoni, non riesco a capire bene. Quando effettuai il primo versamento di imposta, all'ufficio postale a cui mi rivolsi mi fu detto di versare l'importo annuale con scadenza settembre 2000, e cosi' feci. Negli anni successivi, alla scadenza dei 12 mesi versai sempre e comunque l'importo annuale senza che mi fosse mossa alcuna obiezione da chi riscuoteva. Di piu', in un paio di occasioni mi tocco' anche pagare sanzioni ed interessi per il ritardato versamento (in riferimento alla scadenza nel mese di agosto calcolata da chi ha riscosso la somma dovuta). Se ne desume che mai e poi mai ho evaso l'imposta. Caso mai potro' versare il prossimo anno entro maggio come dice lei, detraendo la cifra gia' versata per i mesi compresi tra maggio ed agosto. Ritengo pertanto di non essere in debito nei confronti dell'amministrazione avendo, per piu' anni, anticipato il pagamento di alcuni mesi. Spero che cosi' sia anche per non dovermi far carico dell'impugnazione di un eventuale atto impositivo. Soprattutto accondiscendendo ad una siffatta interpretazione mi ritroverei nella posizione assurda di aver sempre pagato con tre mesi di anticipo e cio' nonostante dover ogni anno sottostare ad un ulteriore balzello di oltre 280 euro. Alle associazioni dei consumatori che leggono per conoscenza chiedo un ulteriore parere in merito. Saluti.
Enrico, da Camporosso Mare

Risposta ADUC
ha ragione l'Ufficio Entrate: la prima scadenza non e' annuale, pertanto tutte le annualita' dovranno avere le scadenze traslate. Tuttavia, questo vuol dire che lei dovra' pagare solo le differenze. L'obiezione non puo' fargliela l'ufficio postale, che si limita a ricevere bollettino e soldi e restituirle la ricevuta. E la verifica da parte dell'ufficio preposto, le e' appunto giunta adesso. Il debito, pertanto, c'e' sicuramente. Ma se le richiedono l'intera annualita', questo e' contestabile: suggeriamo di rivolgersi se possibile di persona all'ufficio: altrimenti dovrebbe valutare l'opportunita' di opporsi in commissione tributaria, opponendosi alla richiesta di pagamento integrale e richiedendo pertanto la riemissione della cartella corretta con le sanzioni effettive.
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