Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 dicembre 2004
Domanda 9 dicembre 2004
Cari amici vi scrivo per rendervi noto cio' che mi e' capitato con la Wind. Il giorno 3 ottobre 2004, chiamo il 155 per l'attivazione del servizio libero mobile no limits, consistente nella possibilita' di collegamento alla rete internet tramite telefonino gprs. Il tutto al costo di euro 19,00 e per una validita' di 30 giorni. Passate le 24 ore, dalla richiesta di attivazione (fatta tramite operatore del 155) non ho ricevuto nessun messaggio di conferma del servizio. Quindi, mi rivolgo di nuovo al 155 ed in definitiva il 5 ottobre vengo esaudita e dal credito mi viene scalata la cifra richiesta. Il servizio e del tipo ad attivazione automatica per i trenta giorni successivi il primo mese. Fin qui tutto nella norma. Ma il 3 novembre mi vengono scalati dal credito i 19,00 come da contratto verbale. mi collego al sito www.155.it e scopro che in tale data ero ancora in tempo per disdire il contratto, ma dopo aver ripetutamente contattato il 155, facendo richiesta del rimborso i soldi non mi sono stati restituiti. Per di piu' anche le notizie che ricevevo dai diversi operatori erano contraddittorie. In poche parole mi hanno rubato euro 19,00. Adesso per evitare di ricadere nella stessa truffa il 29 novembre ho rifatto la richiesta di disattivazione del servizio. Ho atteso le consuete 24 ore ma non e' successo niente. Ho richiamato per l'ennesima volta il 155. mi e' stato riferito che tutto cio' che avevo fatto sino a quel momento non era servito a niente e che avrei dovuto mandare, ulteriormente, un messaggio al famoso 155 affinche' venisse esaudito il mio desiderio. Atteso le 24 ore, e siamo al giorno 1 dicembre, era rimasto tutto come prima. Ho effettuato un ulteriore chiamata e dopo mille peripezie finalmente sono riuscita a non farmi fregare, sotto il naso, altri 19,00. Dopo questo lungo e straziante, per me, discorso vi faccio presente questa mia personale vicenda che mi auguro non si accomuni a molti italiani. Se cio' non fosse allora la Wind sarebbe una societa' multimilionaria dato che tanti 19,00. In attesa di vostre notizie porgo cordiali saluti.
Annamaria, da Eboli

Risposta ADUC
ha fatto bene a scriverci e a raccontarci questa sua peripezia, perche' pubblicandola su Cara Aduc ci auguriamo che sia da monito per altri utenti. Per il suo caso specifico, se avesse voglia, potrebbe richiedere danni e rimborsi con una lettera raccomandata A/R di messa in mora e poi recadnosi all'ufficio conciliazione del Corecom e quindi al giudice di pace. Le diciamo, per l'appunto, "se avesse voglia", perche' questa bislacca e defatigante procedura a cui l'Autorita' ci obbliga, nel suo caso, tra tempo e altro, servirebbe solo per prendersi una rivincita di principio, non certo economica.
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