Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 ottobre 2000
Domanda 13 ottobre 2000
Non so' se questo sito fa al caso mio, e me ne scuso se nel caso lo fosse, ma io provero' a chiedervi un consiglio su un mio problema. Ho una vettura catalitica di provenienza estera (suzuki samurai del 1989)cui facendola ispezionare ad un'officina suzuki autorizzata mi confermava che la suddetta macchina e' catalitica, ma che nel immatricolarla in italia non avevano inserito nel libretto di circolazione la conformita' alle norme cee(forse dal fatto che nel 1989 in Italia le catalizzate erano pressoche' inesistenti). Rivolgendomi alla suzuki mi dissero che avrebbero provato a farmi pervenire il certificato di conformita' cosi' da portarlo alla motorizzazione e diventare a tutti gli effetti una vettura catalizzata come lo e' effettivamente. Sono passati 2 anni e ancora non ho una risposta....cosa posso fare? (premetto che per avere diritto al permesso del centro storico di Roma, ossia la fascia blu, cui io ho diritto, ho pero' l'obbligo di richiedere quest'ultimo solo esclusivamente se sono in possesso di macchina catalitica!!!!).

Risposta ADUC
Invii una raccomandata A/R alla Suzuki, contestando l'assenza di informazioni sulla pratica inoltrata tramite loro, dettando un termine entro cui risponderle e specificando che -in caso contrario- sara' costretto ad adire le vie legali, considerando il loro comportamento -di fatto omissivo- non corretto.
In concreto, la Suzuki si e' prestata, ma non e' obbligata a risolvere il problema: se non riuscisse tramite loro, si rivolga direttamente alla Motorizzazione, per informarsi quali perizie e documentazioni siano richieste al per ottenere questa classificazione. Per procedere, puo' anche appoggiarsi agli uffici Aci.
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