Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 novembre 2004
Io e il mio fidanzato ci siamo recati ad aprile presso un mobilificio per visionare delle cucine. Dopo poco il venditore ci ha fatto notare che era l'ultimo giorno per poter usufruire di uno sconto del 40% e che non importava se la cucina ci serviva dopo un anno e se non avevamo le misure dell'ambiente, ma ci ha fatti accomodare nel suo ufficio, dove abbiamo compilato quello che pensavamo essere un progetto con preventivo ed invece era un contratto di vendita in piena regola. Il totale e' risultato di 4900.00 euro (considerando lo sconto) e per incoraggiarci a firmare ha aggiunto in fondo, di seguito all'elenco delle voci, la seguente frase: " Dopo rilievo misure il cliente conferma o modifica composizione o modello cucina con listino PROMO Febbraio-Marzo 04" cosicche' accettavamo l'acquisto con lo sconto, ma potevamo rivedere tutto l'ordine.., (cosi' ci disse). Abbiamo stupidamente firmato (pur non essendo d'accordo tra di noi) e anticipato 200 euro dei 500 che ci chiedeva. Dopo 2 giorni siamo ritornati per rivedere il nostro acquisto perche' non convinti e anzi assolutamente contrariati, questa volta entrambi. Lo stesso venditore ci propose una composizione della stessa cucina a 2800.00 euro (disegno schizzato su un foglio a quadretti) riconvincendoci che l'acquisto che avevamo effettuato era assolutamente un affare e che dovevamo anticipare altri 200 euro per completare l'acconto del giorno precedente. Ci siamo dati appuntamento al rilievo misure a settembre. Ovviamente la modifica non e' stata apportata sul contratto di vendita. A settembre ci siamo ritrovati con una cucina regalata da quelli che ci hanno venduto l'appartamento (cucina usata, ma molto ben tenuta e in tutto simile a quella che avevamo acquistato). Abbiamo chiesto quindi ci poter modificare l'acquisto con una camera o un salotto. Ci hanno risposto che era impossibile. Abbiamo rimandato il rilievo misure e richiesto nuovamente un colloquio per cercare di ridurre al minimo la composizione o eventualmente perdere i 400 euro ma non acquistare l'intera cucina. A fine settembre il venditore ci ha ricevuti (non trovava mai tempo) e ci ha confermato che era impossibile rompere il contratto, un minimo di 2800 euro con un modello di cucina base dovevamo spenderli. scrivendo sul contratto ("alternativa cucina venere con elettrodomestici indesit 285 cm 2750.00 euro") Ci avrebbe quindi mandato un tecnico per le misure al piu' presto e consegnato la cucina (modello da concordare appena fatti i rilievi) per fine novembre. Non abbiamo piu' saputo niente. Cosa possiamo fare? Possiamo insistere o comunque abbiamo torto? Ringraziandovi anticipatamente, vi invio cordiali saluti.
Eileen, da Rimini
Eileen, da Rimini
Risposta ADUC
invii una raccomandata A/R al negozio, indicando la seconda opzione in contratto espressamente prevista in sostituzione a vostra scelta, intimando di adempiere in tali termini entro e non oltre 15 gg effettuando detta consegna, dando avviso che decorso detto termine agira' in giudizio. Se la frase risulta integrare il contratto nel modo che dice, puo' farlo valere.
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