Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 novembre 2004
Domanda 17 novembre 2004
Cara Aduc, a luglio 2004 o acquistato una moto Suzuki 1000 da Pogliani a Cinisello B. (MI). In settembre in occasione del primo tagliando ho fatto presente all'Officina, che la moto aveva dei problemi di motore. In ottobre, dopo tre settimane, la moto mi viene restituita, con il tagliando fatto e con la regolazione del sistema d'iniezione (In fattura risultano 2 ore di mano d'opera e dalla fattura risulta che la regolazione effettuata e' intervento in garanzia.). Riprovo la moto, ma a mio avviso il difetto gia' evidenziato, migliora ma non sparisce. A fine ottobre riporto la moto nella stessa Officina (Pogliani); la moto viene tenuta altre tre settimane e solo oggi e' finalmente pronta. Al momento del ritiro mi viene detto che la moto e' stata provata, hanno ricontrollato la regolazione, hanno contattato la Suzuki e va bene cosi'. Mi vengono chiesti 79, 00 euro per 2 ore di mano d'opera (guarda caso come aver fatto anche il tagliando) e stranamente tale prestazione (stessa voce della fattura precedente) non rientra piu' nella garanzia Suzuki. Alla mia contestazione mi viene detto che se non pago, non mi viene restituita la moto; decido di pagare anche per poter capire se finalmente la moto e' a posto: secondo voi!!! A questo punto non mi interessa piu' di tanto per la moto (chiamero' direttamente la Suzuki Italia e cerchero' di farmi aiutare), ma quanto per il ricatto economico (non tanto per i 79, 00 Euro) e la strana diversita' apparsa sulle due fatture. A questo punto posso in qualche modo (con la documentazione in mio possesso) richiedere indietro i soldi, tanto per non essere ancora una volta preso in giro?
Alberto, da Milano

Risposta ADUC
la legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il venditore per eventuali vizi originari, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore. Se non dovesse ancora sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di rimborso dei soldi, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza spese e senza avvocato).
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →