Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 novembre 2004
Salve, sono di Ferrara, Vi metto al corrente di un fatto a dir poco preoccupante. Io ho l'auto alimentata a metano e ultimamente (una decina di giorni) ho notato che l'autonomia con alimentazione a metano e' calata in modo drastico: dai 320-330 km con il pieno da circa 7,50 euro sono passato ai 265-275 con un calo del 20%, sempre pagando 7,50 euro. L'auto la uso quotidianamente, per lo stesso tragitto, ed ho una condotta di guida molto costante e regolare(lavoro presso l'Azienda locale di trasporto Pubblico con la mansione di conducente bus). Alle mie lamentele molto energiche il gestore dell'impianto di distribuzione mi ha detto e confermato che" sono gia' alcuni giorni che la SNAM fornisce questo tipo di metano, noi non possiamo far nulla, sembra che ci sia piu' aria e meno metano "!!!! Siccome e' un furto vero, ho intenzione di informare l'Autorita' giudiziaria, anche perche' il metano che si comprime per autotrazione e' lo stesso che alimenta le caldaie che ci riscaldano e che forniscono acqua calda. E un 20% in piu' significa che pagando 600 euro all'anno di metano per riscaldamento ne verresti a pagare per avere lo stesso calore 720, ben 120 in piu'!! Vi informo che la grossa industria paga la fornitura del metano in base al suo potere calorifico non alla quantita', a conferma che se la SNAM miscela al metano anche aria compressa a noi piccola utenza capita che gira molto di piu' il contatore del metano ed abbiamo pero' lo stesso calore. Infatti le caldaie sono tarate in modo che gli ambienti siano a temperatura controllata e i termostati sono indipendenti dalla quantita' di metano bruciata. Ci fanno pagare l'aria!!!! Grazie.
Alex, da Alessandro
Alex, da Alessandro
Risposta ADUC
premettiamo che non abbiamo le conoscenze tecniche e normative sufficienti per darle una risposta sulla liceita' o meno di queste modifiche sulla composizione del prodotto finale da vendere al dettaglio, e che settimana prossima cercheremo di informarci (intanto cerchi anche lei, che' ci sembra non sia uno sprovveduto). A mente ricordiamo che la composizione del metano debba essere al 90% circa (forse 93...) di gas, e il restante di altre cose impure, tra cui l'aria (questo sia per motivi di sicurezza del prodotto che per i troppi costi a cui si dovrebbe andare incontro per una maggiore raffinazione). Che ci debba essere una certa oscillazione percentuale tra metano e queste altre cose, ci sembra logico, cosi' come ci sembra logico che debba essere di alcuni punti, non certamente una forbice del 20% come da lei riscontrata. Pero' -e qui ne e' consapevole anche lei- il suo 20% non e' un rilievo certo, ma deduttivo: credibile, ma sicuramente non esatto, con un margine di errore che non sappiamo. Quindi con le informazioni che ci mancano rispetto all'oscillazione di presenza del prodotto puro e quello impuro, e la verifica esatta di quanto sia oscillata la presenza del prodotto impuro nel suo caso, potremmo verificare il da fare. In attesa anche di un suo ulteriore contributo, come le abbiamo chiesto, ci dobbiamo aggiornare.
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