Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 2004
Spett. Associazione, ho pensato di scriversi perche' proprio ieri sera, leggendo il contratto per la fornitura del metano presso la mia abitazione, ho riscontrato una strana clausola. Si recita infatti che io dovrei garantire "a titolo gratuito" l'eventuale allacciamento del gestore alla mia rete elettrica, nel caso esso voglia inserire un sistema di telelettura del contatore. La cosa mi ha molto colpito, soprattutto per il "titolo gratuito", perche' il gestore vorrebbe ulteriormente "ribaltare" sull'utente il costo dei dipendenti che effettuano la lettura. Ma questo non e' l'unico punto, perche' il trasporto dell'utenza elettrica (mia) su un'utenza non mia (il contatore del gas) determinerebbe ulteriori costi immediati a mio carico quali allacciamento e certificazioni varie, oltre che eventuali richieste di risarcimento danni da parte del gestore se il mio impianto, ad esempio a causa di un guasto, determinasse un deterioramento dell'attrezzatura del gestore stesso.
Mi sembra una situazione anche "moralmente" poco accettabile, prima mi fanno un infinito elenco di prescrizioni a cui devo sottostare, e poi esprimono un presunto mio dovere nei loro confronti. Premetto che io non intenderei fornire loro questo servizio anche se fosse riconosciuto un compenso fisso ne forfettario ne effettivo. Ritengo che loro devono fornire un servizio che sia gestito autonomamente, gli accorgimenti tecnici che intendono adottare non devono dipendere dal cliente finale (almeno per il problema della lettura dei contatori). Posso firmare il contratto allegando una dichiarazione che esprime il mio rifiuto al suddetto punto? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e, se lo ritenete opportuno potrei mandarvi una copia del contratto in mio possesso, con evidenziato il punto controverso. Cordiali saluti.
Alberto, da Borgomasino/Torino
Mi sembra una situazione anche "moralmente" poco accettabile, prima mi fanno un infinito elenco di prescrizioni a cui devo sottostare, e poi esprimono un presunto mio dovere nei loro confronti. Premetto che io non intenderei fornire loro questo servizio anche se fosse riconosciuto un compenso fisso ne forfettario ne effettivo. Ritengo che loro devono fornire un servizio che sia gestito autonomamente, gli accorgimenti tecnici che intendono adottare non devono dipendere dal cliente finale (almeno per il problema della lettura dei contatori). Posso firmare il contratto allegando una dichiarazione che esprime il mio rifiuto al suddetto punto? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e, se lo ritenete opportuno potrei mandarvi una copia del contratto in mio possesso, con evidenziato il punto controverso. Cordiali saluti.
Alberto, da Borgomasino/Torino
Risposta ADUC
temiamo che la sua dichiarazione allegata al contratto, non solo non varrebbe nulla, ma il gestore non gliela accetterebbe pena il non proseguimento del perfezionamento del contratto stesso. Il problema che lei pone non e' affatto secondario. Perche' avrebbe un senso se ognuno potesse scegliersi il gestore per questo tipo di servizi (e vedrebbe che certe clausole sparirebbero automaticamente da qualunque contratto...), ma diventa significativo del monopolio di fatto vigente in questi sistemi di erogazione. Non conosciamo nello specifico il suo caso, ma non crediamo che possa scegliere tra un gestore A, B o C, per cui se non prende quel gestore e non firma quel contratto, si scorda il metano e, al massimo, le rimangono i vecchi bomboloni pericolosi. Siamo consapevoli che le stiamo solo confermando cio' che forse gia' sapeva. Ma non possiamo dirle altro che, per esempio, fare una segnalazione di queste clausole al Garante dell'energia, perche' le valuti e, se nel caso, intervenga.
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